Oscar 2024: i 15 migliori documentari da tenere d’occhio (previsioni settembre)

Oscar 2024: quali sono i documentari che hanno più chance di entrare nella prossima Stagione dei Premi?

La gara per il Miglior documentario, è una delle più imprevedibili nella fase iniziale, perché spesso accade che i membri del ramo Documentary, ora rappresentati da più del 20% del totale degli iscritti all’Academy, preferiscano votare in base alla popolarità di un progetto piuttosto che lasciarsi influenzare dai riconoscimenti delle Associazioni dei critici americani. I casi più eclatanti tra il 2019 e il 2021, laddove Won’t You Be My Neighbor? (30 premi), Apollo 11 (38 premi) e Dick Johnson Is Dead (14 premi) nonostante i numerosi premi sono stati tutti e tre esclusi dalle nomination agli Oscar. Per non parlare del 2021 quando i pluripremiati Time (17) e Collective (11) furono battuti da My Octopus Teacher che aveva dalla sua parte un numero inferiore di premi (5) anche se quelli più importanti.

Infatti lo scorso anno Navalny vinse solo dopo aver conquistato i key awards (PGA, Critics Choice Documentary Award, BAFTA) ma durante tutto il corso della Stagione dei Premi non ebbe vita facile dato che a vincere il maggior numero di riconoscimenti (21) fu All the Beauty and the Bloodshed, il Leone d’oro di Venezia 79′.

Caso diverso per il 2022 laddove il documentario musicale Summer of Soul ricucì il rapporto tra i critici e le associazioni di categoria vincendo ben 57 premi e attestandosi fin da subito come il grande favorito.

Di conseguenza i premi del settore come gli International Documentary Assocation Awards (IDA), i Cinema Eye Honors e i Critics Choice Documentary Awards suggeriscono “la strada” ma ad avere un’influenza sulle nomination agli Oscar sono i successivi key awards, ma prima di arrivarci è importante non solo essere selezionati per uno dei festival pre-awards season ma anche avere una buona distribuzione in modo da limare una Campagna degli Oscar strategica. I programmi di qualificazione che prevedono proiezioni per una settimana in 6 grandi città richiedono risorse, così come la partecipazione ai festival, anche se non è detta l’ultima parola considerando alcune eccezioni come il doc Writing with Fire (2021) che pur avendo un budget limitato per la distribuzione e il marketing riuscì comunque ad entrare nella cinquina finale.

Nell’attesa di conoscere i semifinalisti (short-list) selezionati dall’Academy per concorrere nella categoria Best Documentary Feature, possiamo elaborare, incrociando i giudizi dei critici americani, le prime previsioni sui migliori documentari che potrebbero entrare in lizza per gli Oscar 2024.

Lo scorso anno 4 doc su 5 che ho indicato nelle primissime previsioni hanno ottenuto successivamente la nomination all’Oscar: Fire of Love (1°), Navalny (3°), All That Breathes (4°), All the Beauty and the Bloodshed (5°).

Allora, occhio alla lista!

Quali sono i 15 migliori documentari che possono ambire ad una nomination agli Oscar nella categoria Best Documentary Feature?

15. BEYOND UTOPIA (Roadside Attractions, Fathom Events)

REGIA: Madeleine Gavin

SOGGETTO: si concentra su due disertori che lavorano per liberare i loro familiari dalla Corea del Nord disseminata al confine da circa due milioni di mine. Dopo un difficile viaggio fuori dal suo paese d’origine, Soyeon Lee spera di aiutare anche il figlio che ha lasciato dieci anni prima. La famiglia di Hyukchang Wu è fuggita spontaneamente al confine cinese, dove si nasconde in cerca di aiuto. Entrambi arruolano il pastore Seungeun Kim, un cristiano sudcoreano che aiuta i cittadini a fuggire dalla Corea del Nord.

FESTIVAL: Sundance Film Festival (U.S Documentary – Premio del pubblico), CPH:DOX, Sydney Film Festival (International Documentary – Premio del pubblico), Telluride Film Festival, Busan International Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=vLSuFXFohV4

CRITICS REVIEWS

“Intrecciando sapientemente filmati d’archivio, animazioni, video con telecamere nascoste e interviste originali (…) Madeleine Gavin mostra la realtà straziante che devono affrontare coloro che vivono in uno dei paesi più oppressivi del mondo” 

(The Playlist)

14. A STILL, SMALL VOICE (N.D)

REGIA: Luke Lorentzen

SOGGETTO: segue Mati, una cappellana che completa una residenza ospedaliera, mentre impara a fornire assistenza spirituale alle persone che affrontano profondi cambiamenti di vita. Attraverso le esperienze di Mati con i suoi pazienti e le sue domande spirituali, otteniamo nuove prospettive su quanto possa essere significativa la connessione e quanto sia dolorosa la sua assenza.

FESTIVAL: Sundance Film Festival (U.S. Documentary – Miglior regia), Cleveland International Film Festival, Hong Kong International Film Festival

CLIP: https://youtu.be/q4PAroNP4S8

CRITICS REVIEWS

“Per 90 minuti siamo invitati a conversazioni intime e approfondite e a profondi silenzi negli uffici e nelle stanze di degenza di un ospedale di New York (…) si tratta di ascoltare la verità interiore e testimoniare” 

(The Hollywood Reporter)

13. PIANOFORTE (Greenwich Entertainment)

REGIA: Jakub Piatek

SOGGETTO: Giovani pianisti prendono parte al leggendario “Concorso pianistico internazionale Chopin“. Un’occasione unica della vita, raccontata nel backstage e accompagnata dalla musica di Chopin.

FESTIVAL: Sundance Film Festival, Miami Film Festival, Visions du Réel International Film Festival Nyon (Premio del pubblico), Sydney Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=G9qmfAQnUtA

CRITICS REVIEWS

“ci dà uno sguardo all’interno di questo mondo privilegiato e punitivo, trovando il cuore interiore ed esponendo sia gli alti che i bassi di questa comunità esclusiva”

(Collider)

12. STAMPED FROM THE BEGINNING (Netflix)

REGIA: Roger Ross Williams

SOGGETTO: basato sul bestseller del New York Times del Dr. Ibram X Kendi, segue le radici e l’evoluzione dei concetti razzisti negli Stati Uniti per comprendere la società odierna.

FESTIVAL: Toronto International Film Festival

CLIP: https://www.youtube.com/watch?v=jO4QjktFaOc

CRITICS REVIEWS

“Il suo film si confronta favorevolmente con “ I Am Not Your Negro ” di Raoul Peck in quanto opera interessata alle falsità che hanno che hanno caratterizzato la storiografia, portata avanti dai bianchi attraverso i mass media e la retorica politica che ha sempre presentato i neri come pericolosi e primitivi. Williams utilizza il lignaggio delle donne nere come artiste, poetesse e ricercatrici come linea guida riunendo una serie di importanti storici, pensatori e accademici come Angela Davis, Iman Perry, Racquel J. Gates e altri per guardare dietro l’immagine stereotipata dai bianchi”

(rogerebert.com)

11. 20 DAYS IN MARIUPOL (Frontline/PBS)

REGIA: Mstyslav Chernov

SOGGETTO: all’inizio dell’invasione russa, una squadra di giornalisti ucraini intrappolati nella città assediata di Mariupol lotta per continuare a documentare le atrocità della guerra.

FESTIVAL: Sundance Film Festival (World Cinema – Documentary – Premio del pubblico), CPH:DOX, Cleveland International Film Festival, DocAviv Film Festival (Best International Film – Honorable Mention), Seattle International Film Festival, Dokufest International Documentary and Short Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=9H_Fg_5x4ME

CRITICS REVIEWS

“Questa è una visione cupa ma essenziale (…) La narrazione in prima persona senza pretese del regista e l’intensità delle prove raccolte sui crimini di guerra rendono questo doc avvincente”

(The Hollywood Reporter)

10. AMERICAN SIMPHONY (N.D)

REGIA: Matthew Heineman

SOGGETTO: segue il cantautore e pianista statunitense, Jon Batiste e la sua compagna di vita, Suleika Jaouad, attraverso un anno di alti professionali e bassi personali.

FESTIVAL: Telluride Film Festival

CLIP: https://www.youtube.com/watch?v=JV_cvkEOkmU

CRITICS REVIEWS

“Una celebrazione dell’arte, della resilienza e della mutevolezza dello spirito umano. American Symphony è un film-concerto, ma anche una storia d’amore e una storia stranamente patriottica come mai spererai di vedere: un’istantanea della proteiforme emergenza dell’America dai tempi della pandemia di COVID, mentre il Paese andava avanti nonostante il trauma”

(The Hollywood Reporter)

9. THE LEAGUE (Magnolia Pictures)

REGIA: Sam Pollard

SOGGETTO: è uno spaccato illuminante dei 154 anni di storia del baseball americano. I recenti cambiamenti alle regole imposti ai Majors del baseball sono stati in parte ispirati dalle pratiche delle Negro League, leghe sportive statunitensi di baseball professionistico in cui le squadre erano formate esclusivamente o in ampia prevalenza da giocatori afroamericani. Furono attive fino al 1966, quando si esaurirono spontaneamente con il progredire dell’integrazione degli afroamericani.

FESTIVAL: Tribeca Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=r94emkZwTk8

CRITICS REVIEWS

“L’importanza sociale della Negro League da oltre 60 anni per le loro comunità afroamericane emerge in modo vivido, attraverso memorie, interviste con giocatori, storici, giornalisti, ritratti, canzoni, filmati d’archivio, fotografie e molte informazioni storiche”

(New York Film Critics Online)

8. KOKOMO CITY (Magnolia Pictures)

REGIA: D.Smith

SOGGETTO: il regista D. Smith passa il microfono a quattro prostitute transgender afroamericane di Atlanta e New York City – Daniella Carter, Koko Da Doll, Liyah Mitchell e Dominique Silver – che abbattono senza scusarsi i muri della loro professione.

FESTIVAL: Sundance Film Festival (NEXT – Innovator Award, Premio del pubblico), Festival di Berlino (Panorama – Premio del pubblico), SXSW Film Festival, DocAviv Film Festival (International Competition – Best International Film)

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=JdM2voAE-ok

CRITICS REVIEWS

“Divertente, spaventoso, tragico e a volte sbalorditivo, Kokomo City è un’analisi avvincente e accessibile della vita moderna, raccontata attraverso un punto di vista brutale ma diretto”

(Paste Magazine)

7. GOING TO MARS: THE NIKKI GIOVANNI PROJECT (HBO Documentary Films)

REGIA: Joe Brewster e Michèle Stephenson

SOGGETTO: spinge i confini del documentario biografico per rivelare l’influenza duratura di uno dei più grandi artisti viventi e commentatori sociali americani. Combinando il montaggio parallelo di storie cinematografiche con trattamenti visivamente innovativi della sua poesia, insieme a un’intima vérité, ricchi filmati d’archivio e le accattivanti performance contemporanee di Giovanni, Going to Mars racconta la storia dell’artista e le sue opere di resistenza attraverso i tumultuosi periodi storici in cui ha vissuto: dal Movimento per i diritti civili al Movimento per le arti nere, fino all’attuale Black Lives Matter.

FESTIVAL: Sundance Film Festival (Documentary – Gran Premio della Giuria), New York Film Festival, London Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=tkzXrnmhK2E

CRITICS REVIEWS

“la poetessa Nikki Giovanni si dimostra pronta per il suo primo piano e per i viaggi nello spazio. Il documentario creativo e meravigliosamente realizzato da Michèle Stephenson e Joe Brewster ci porta in un’avventura continua con l’iconica poetessa. L’approccio dei realizzatori riflette il desiderio di onorare formalmente la poesia di Giovanni (doppiata nel documentario dalla produttrice esecutiva Taraji P. Henson) ma anche la realtà della scrittrice stessa. Se il viaggio nello spazio è un desiderio, l’invecchiamento è un tema. La malattia è un altro tema chiave”

(Variety)

6. THE DEEPEST BREATH (Netflix/A24)

REGIA: Laura McGann

SOGGETTO: Legati dalla passione per le immersioni in apnea, una campionessa detentrice del record di apnea (Alessia Zecchini) e un eroico soccorritore (Stephen Keenan) provano a entrare nella storia con una rischiosa impresa senza precedenti.

FESTIVAL: Sundance Film Festival, San Francisco International Film Festival, CPH:DOX, Sheffield International Documentary Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=MzH6BI6P4Uo

CRITICS REVIEWS

“Un atto pericoloso viene esplorato in un nuovo film visivamente coinvolgente che ci porta negli abissi ed esamina le cause che spingono le persone coinvolte a correre rischi così grandi”

(The Guardian)

5. THE ETERNAL MEMORY (MTV Documentary Films)

REGIA: Maite Alberdi

SOGGETTO: Augusto e Paulina sono stati innamorati per 25 anni. Otto anni fa però le loro vite sono cambiate per sempre, dopo la diagnosi di Alzheimer di Augusto. Essendo uno dei più importanti presentatori televisivi del Cile, Augusto non era estraneo alla costruzione di un archivio di memoria. Così dedico quel lavoro alla sua vita, cercando di mantenere la sua identità con l’aiuto della sua amata Paulina. Giorno dopo giorno, la coppia ha affrontato questa sfida a testa alta, contando sul tenero affetto e sul senso dell’umorismo che condividevano tra loro, e che resta sorprendentemente, pienamente intatto.

FESTIVAL: Sundance Film Festival (World Cinema – Documentary – Grand Premio della Giuria), Festival di Berlino (Panorama), Miami Film Festival, DocAviv Film Festival, CPH:DOX, San Sebastián International Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=v-hxO7_oEZw

CRITICS REVIEWS

“La forza del loro rapporto e gli scorci dell’uomo vibrante e intelligente ancora lì sotto la foschia rendono questo film tanto inaspettatamente commovente quanto doloroso”

(The Hollywood Reporter)

4. THE DISAPPEARANCE OF SHERE HITE (IFC Films/Sapan Studios)

REGIA: Nicole Newnham

SOGGETTO: è narrato dall’attrice Dakota Johnson e segue la vita dell’educatrice sessuale e femminista tedesca di origine americana Shere Hite. Le sue scoperte hanno scosso l’establishment americano e le attuali conversazioni su genere e sessualità.

FESTIVAL: Sundance Film Festival, Miami Film Festival, Cleveland International Film Festival, Nashville Film Festival, Mill Valley Film Festival

CLIP: https://www.youtube.com/watch?v=XuUMbE5yBhw

CRITICS REVIEWS

“(…) in questo ritratto avvincente di una donna complessa, a volte contraddittoria – timida e appariscente, inflessibile e ferita, una ricercatrice della verità che merita un rinnovato riconoscimento (…)

(The Guardian)

3. THE PIGEON TUNNEL (Apple Original Films)

REGIA: Errol Morris

SOGGETTO: si tratta dell’ultima intervista al celebre autore di romanzi di spionaggio John le Carré, interrotta da rari filmati d’archivio e aneddoti drammatici. È ambientato nel tempestoso contesto della Guerra Fredda che si estende fino ai giorni nostri.

FESTIVAL: Toronto International Film Festival, Telluride Film Festival, London Film Festival, New York Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=9gWnuhjwNrw

CRITICS REVIEWS

“Il risultato trabocca di materiale affascinante, anche se si ha la sensazione che ciò che stiamo ascoltando e vedendo rappresenti la semplice punta di un iceberg autoprotettivo”

(Deadline)

2. LITTLE RICHARD: I AM EVERYTHING (Magnolia Pictures)

REGIA: Lisa Cortés

SOGGETTO: un tuffo nel percorso artistico di Little Richard, icona e pioniere del rock ‘n‘ roll, unico nel suo genere con cui ha plasmato il mondo della musica.

FESTIVAL: Sundance Film Festival, Miami Film Festival, SXSW Film Festival, Cleveland International Film Festival, IndieLisboa International Independent Film Festival, CPH:DOX, Sydney Film Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=4YC8WUrWtZY

CRITICS REVIEWS

“La cometa fiammeggiante che era Richard Wayne Penniman è catturata in Little Richard : I Am Everything, con tutte le complessità di un artista nero che un attimo prima era inequivocabilmente queer e stravagante, solo per poi rinunciare alla sua sessualità e al suo edonismo di uomo di Dio. Eppure una delle cose che rende la vita del leggendario artista così singolare è la misura in cui ha abbracciato quella contraddizione. Non era un vanto vano il fatto che si presentasse come un “originale fuori dagli schemi”

(The Hollywood Reporter)

1.STILL: A MICHAEL J.FOX MOVIE (Apple Original Films)

REGIA: Davis Guggenheim

SOGGETTO: la vita dell’amato attore e attivista Michael J. Fox, esplorando i suoi trionfi, le sue tribolazioni personali e professionali, ma soprattutto cosa succede quando un incurabile ottimista si trova di fronte ad una malattia incurabile?

FESTIVAL: Sundance Film Festival, CPH: DOX, San Francisco International Film Festival, SXSW Film Festival (The Hope Award), Boston Independent Film Festival, Hot Docs Canadian International Documentary Festival

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=yHgMSR4F1Ak

CRITICS REVIEWS

“Guggenheim ha basato il suo film sulle memorie di Fox, e con Fox davanti alla telecamera ha creato in modo sorprendente un nuovo libro di memorie che è altrettanto vitale, divertente e illuminante come un film di Michael J. Fox”

(Deadline)

ALTRI COMPETITORS:

16. Anselm di Wim Wenders
17. Four Daughters di Kaouther Ben Hania
18. The Mother of All Lies di Asmae El Moudir
19. The Echo di Tatiana Huezo
20. Bobi Wine: The People’s President
di M.Bwayo e C.Sharp 21. In Restless Dreams: The Music of Paul Simon di Alex Gibney
22. Our Body
di Claire Simon
23. Menus-Plaisirs Les Troisgros
di Frederick Wiseman
24. Orlando, My Political Biography
di Paul B. Preciado
25. Mountain Queen: The Summits of Lhakpa Sherpa
di Lucy Walker
26. Pictures of Ghosts
di Kleber Mendonça Filho

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