Ke Huy Quanper il pluripremiatoEverything Everywhere All At Onceha conquistato la leadership della categoriaMiglior attore non protagonistafin dai primissimi riconoscimenti dell’Awards Season, lasciando solo “briciole” al suo rivaleBrendan Gleeson(Gli Spiriti dell’isola) che in compenso ha ottenuto la candidatura a tutti i premi chiave.
Dietro di lui il talentuosoBarry Keoghan che per lo stesso film ha mancato solo la nomination ai Satellite Awards, conquistando un interessante 3° posto ai premi assegnati dalla prestigiosaNational Society of Film Critics.
In questo scenario ilvero esclusodalle nomination agli Oscar è statoEddie Redmayne (The Good Nurse)fuori solo dalle candidature ai Critics Choice Awards e agli HCA Film Awards, e quella diPaul Dano(The Fabelmans)a cui è stato “preferito” il veteranoJudd Hirschin quella che è sempre stata considerata la categoria del “premio alla carriera” (da Jack Palance a Gene Hackman, da Martin Landau a James Coburn, da Alan Arkin a Cristopher Plummer).
Particolarmente interessante poi il percorso diBrian Tyree Henry (Causeway),fuori da premi chiave come i SAG, BAFTA e Golden Globe, ma forte della sua candidatura ai Critics Choice Awards e soprattutto sostenuto dalla critica americana con ben due preziosi runner-up ai NSFC Awards e ai LAFCA Awards. Invece la “sorpresa”Brad Pittper Babylon da molti sostenuta non è arrivata, anche perché la Paramount aveva impostato la sua campagna per la categoria dei protagonisti, anche se i Golden Globe lo avevano candidato tra i supporter e i BAFTA lo avevano inserito nella Longlist dei non protagonisti.
Concludendo quindi iCritics Choice Awardssi sono rivelati quest’anno i veri precursori di questa categoria con la loro rosa di nomi a 6, centrando tutta la cinquina.






