Nomination Analisi Oscar 2023: Miglior film internazionale

Nella categoria Miglior film internazionale c’è stata la più grande esclusione di quest’anno tra tutte le nomination agli Oscar

Nella categoria Miglior film internazionale c’è stata la più grande esclusione di quest’anno tra tutte le nominations agli Oscar e cioè quella del film sudocreano La donna del mistero (Decision to Leave) del maestro Park Chan-wook dato che non solo aveva ottenuto la candidatura a tutti i precursori ma aveva anche vinto il maggior numero di premi.

A questo punto sembrerebbe che il suo rivale All Quiet on the Western Front, in rappresentanza della Germania, forte delle sue 9 nomination compresa anche quella per il Miglior film, abbia la vittoria in tasca, ma non è detto.

Innanzitutto perché i due premi chiave finora assegnati li hanno vinti Argentina,1985 (Golden Globe) e RRR (Critics Choice Award). Quest’ultimo come sappiamo non è stato scelto dal proprio Paese per la competizione internazionale, e quindi la sua esclusione dalle candidature non è stata una sorpresa.

A ciò si aggiunge un interessante dato statistico risalente al 2001 quando il film francese Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet conquistò 5 candidature agli Oscar (ma non quella per il miglior film) partendo favorito per la categoria Miglior film internazionale. Ebbene alla fine non vinse, ma l’Oscar fu assegnato al film “politico” No, Man’s Land (Bosnia Erzegovina) che aveva vinto il Golden Globe…..In ogni caso All Quiet on the Western Front resta comunque il favorito dato il suo elevato numero di candidature sia agli Oscar (9) che ai BAFTA (14), tante per un film internazionale! Difficile pensare che resti a mani vuote, con la possibilità di vincere almeno per la Miglior fotografia dopo che questa categoria è stata completamente rivoluzionata dalle nominations agli Oscar.

Attenzione però al film polacco E0 (Premio della Giuria a Cannes), escluso da tutti i riconoscimenti chiave, ma vincitore di ben 3 premi della critica americana (quello assegnato dai critici di Los Angeles, di New York oltre al National Society of Film Critics Award). In questo scenario i National Board of Review si sono rivelati i veri precursori, dato che è stato l’unico premio ad avvicinarsi alla cinquina (4/5) con Close vincitore anche se è poi ha mancato una candidatura chiave ai BAFTA.

Oscar Story Miglior film internazionale:

-Germania: è la 21esima candidatura per la Germania, dopo aver conquistato l’ambita statuetta 3 volte (nel 1979 con Il tamburo di latta di Volker Schlondorff (Germania Ovest), nel 2002 con Nowhere in Africa di Caroline Link, nel 2006 con Le vite degli altri di Floriana Henckel von Donnersmarck)

-Argentina: è l’ottava candidatura per l’Argentina dopo aver vinto la statuetta 2 volte (nel 1986 per La storia ufficiale di Luis Penzo e nel 2010 con Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanell)

-Polonia: è la 13esima candidatura per la Polonia. Ha conquistato l’Oscar una sola volta nel 2015 per Ida di Pavel Pawlikowski

-Belgio: è l’ottava nomination per il Belgio senza mai riuscire a vincere la statuetta.

-Irlanda: è la prima candidatura per l’Irlanda per un totale di 9 proposte. Solo una volta nel 2016 con Viva di Paddy Breathnac è riuscita ad entrare nella shortlist dei semifinalisti.

*ai NSFC Awards il 2° posto è stato conquistato dal film iraniano No Bears di Jafar Panahi

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