Release USA: A Good Person di Zach Braff

MGM/UA debutta nelle sale americane con A Good Person, un film che esplora il legame indissolubile tra redenzione, dolore e senso di colpa

Arriva domani nelle sale americane A Good Person diretto dall’attore e regista Zach Braff conosciuto ai più per il suo ruolo nella famosa serie televisiva Scrubs – Medici ai primi ferri, con protagonista Florence Pugh nei panni di una donna la cui vita va in pezzi dopo il suo coinvolgimento in uno scontro mortale. Particolarmente interessante la prova di Morgan Freeman (premio Oscar nel 2005 come miglior attore non protagonista per Million Dollar Baby) che interpreta il padre della donna che muore nell’incidente. I due stringeranno un legame inaspettato esplorando il peso della perdita che porterà entrambi a cercare sollievo nel perdono.

TRAMA: Anni dopo essere stata coinvolta in un incidente mortale, Allison (Florence Pugh) instaura un’improbabile legame con il padre (Morgan Freeman) della donna che perde la vita nello scontro, nonostante la tristezza della situazione. 

TRAILER: https://youtu.be/phRXBLwcy5I

Curiosità: Il regista e sceneggiatore Zach Braff e l’attrice protagonista Florence Pugh hanno avuto una relazione di 3 anni. Si sono lasciati all’inizio del 2022.

Altre date internazionali: Grecia (23 marzo), Paesi Bassi (6 aprile), Portogallo (22 giugno)

In Italia arriverà in esclusiva su Sky Cinema e in streaming solo su NOW.

CRITICS REVIEWS:

“Nella sua duplice veste di sceneggiatore e regista, Zach Braff qui ci sottopone a un calvario di atroci sciocchezze: un calvario surrogato di empatia e benessere emotivo”

(Peter Bradshaw, The Guardian)

“Il tema della dipendenza, del dolore e del senso di colpa della sopravvissuta è reso delicatamente, grazie principalmente alla performance spinosa e vivace di Pugh”

(Derek Smith, Slant Magazine)

“A Good Person si prende il suo tempo per dare corpo ai personaggi, alle loro dinamiche, al modo in cui sono stati traumatizzati dall’incidente e al modo in cui stanno affrontando le conseguenze. Sebbene le scene finali siano un po’ affrettate per arrivare alla conclusione straziante ma piena di speranza, Braff capisce che è il viaggio che è cruciale”

(Mae Abdulbaki, Screen Rant)

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