Nella serata di ieri si è svolta la cerimonia deiBritish Independent Film Awards (BIFA), i riconoscimenti che celebrano e promuovono le migliori produzioni indipendenti e i talenti emergenti del cinema britannico, formando, insieme aiGothame agliSpirit Awards, un trittico fondamentale nel panoramaindie.

Questa cerimonia è stata preceduta la settimana scorsa dall’annuncio dei vincitori delle categorie tecniche(BIFA Craft Awards) che è stata dominata daWarfare, il dramma sui Navy SEAL diretto da Alex Garland e Ray Mendoza, che ha vinto3 riconoscimentiper Miglior Montaggio (Fin Oates), Migliori Effetti Speciali (Simon Stanley-Clamp, Ryan Conder) e Miglior Sonoro (ottenuto da un team composto da Glenn Freemantle, Mitch Low, Howard Bargroff, Ben Barker e Richard Spooner). AncheDie, My Love, il film di Lynne Ramsay conJennifer Lawrence, ha ottenuto2 premi: Miglior Fotografia, assegnato a Seamus McGarvey, e Miglior Supervisione Musicale, vinto da Raife Burchell e Ian Neil. Spiccano inoltre i2 premiperPillion,esordio di Harry Lighton, che ha conquistato Migliori Costumi (Grace Snell) e Miglior Trucco e Acconciatura (Diandra Ferreira). Infine, il premio per laMiglior Musica Originaleè andato a Tom Basden e Adem Ilhan perThe Ballad of Wallis Island,Miglior Castingè stato assegnato a Lauren Evans perI Swear, mentre Nathan Parker ha vinto per laMigliore Scenografiaper ilfolk horrorHarvest.
Pillionnon è soltanto il film che ha raccolto più premi aiBIFA 2025:è la prova che il cinema indipendente britannico può ancora sorprendere, spiazzare e ridefinire i confini del racconto intimo. Esordio diHarry Lighton,già noto per cortometraggi sensibili e politicamente incisivi, il film mette in scena una storia d’amore radicale, cruda e allo stesso tempo profondamente emotiva, incastonata nella scena BDSM londinese.
Al centro, la relazione traAlexander Skarsgård, qui nei panni di un misterioso motociclista vestito di pelle, eHarry Melling, giovane londinese di periferia che trova in quell’incontro una forma nuova – e inattesa – di libertà e appartenenza. Il loro rapporto, costruito sul gioco di sottomissione e dominio, diventa la lente attraverso cuiLightonesplora poteri invisibili, fragilità mascoline e desideri non detti, senza mai cadere nel voyerismo o nel sensazionalismo.

Girato con una regia tesa e fisica,Pillionsi distingue per l’equilibrio tra estetica pulsante e intimità emotiva. Le performance dei due protagonisti sorreggono un racconto che parla di corpi, ma soprattutto di connessioni umane che sfidano le categorie tradizionali.
Il trionfo aiBIFA(tra cuiMiglior Film Indipendente Britannicoe Miglior Sceneggiatore Esordiente) sancisce non solo la forza del film, ma anche l’arrivo di una nuova voce registica capace di usare il desiderio come linguaggio narrativo e politico. Un’opera che divide, accende discussioni e rimane sotto pelle: esattamente ciò che ci si aspetta dal miglior cinema indipendente.
I BIFA 2024: tra trionfi e grandi esclusioni agli Oscar
Nonostante il prestigio deiBIFA, l’edizione dello scorso anno ha avuto un impatto limitato nella successiva corsa agliOscar, con la notevole eccezione diAnora. Dato che non era una produzione britannica, il film ha trionfato nella categoriaMiglior Film InternazionaleaiBIFAper poi aggiudicarsicinque statuetteagliOscartra cuiMiglior film.Per le produzioni britanniche vere e proprie, l’influenza è stata più sfumata.Kneecap,vincitore di ben 7 premi e selezionato dall‘Irlandaper la competizione internazionale, è riuscito a entrare nellashortlistdei semifinalisti, mancando però la cinquina finale.

Un caso emblematico è stata l’attriceMarianne Jean-Baptiste: la sua incredibile performance inScomode Verità,premiata comeMiglior Attrice,ha riscosso un ampio consenso critico negli Stati Uniti, vincendo numerosi riconoscimenti tra cui il prestigiosoNew York Film Critics Circle Award. Nonostante questomomentumcritico, l’attrice è stata infine definita la“grande esclusa”dallenominationsagli Oscar 2025.
CERIMONIA BIFA 2025
La serata deiBritish Independent Film Awards 2025ha confermato ancora una volta la vitalità del cinema indipendente britannico, premiando storie libere, visionarie e spesso coraggiose. A dominare è stato dunquePillion,l’esordio dello sceneggiatore–regista Harry Lighton, un audace racconto d’amore e potere ambientato nella scena BDSM londinese, conAlexander Skarsgårdnei panni di un motociclista dominatore eHarry Mellingin quelli del giovane sottomesso che entra nella sua orbita. Il film ha conquistato4 premi, tra cuiMiglior Film Indipendente BritannicoeMiglior Sceneggiatore Esordiente, presentandosi come una delle opere più discusse e sorprendenti dell’anno.

Documentari, debutti e visioni: il nuovo volto dell’indie UK
A emergere con forza è stato ancheA Want in Her di Myrid Carten,un’esplorazione intima sulla salute mentale e la dipendenza all’interno della propria famiglia. Il film ha conquistato tre premi, tra cuiMiglior DocumentarioeRegista Esordiente – Documentario,oltre al prestigiosoRaindance Maverick Award, sinonimo di originalità e rischio creativo.
Altro nome da tenere d’occhio èAkinola Davies Jr.,che con il dramma nigeriano ambientato a LagosMy Father’s Shadowha vinto il premio comeMiglior Regista.Scelto come rappresentante britannico per ilMiglior Film Internazionaleai prossimi Oscar, il film conferma la centralità di Lagos come nuovo polo narrativo dell’Africa contemporanea.

Sul fronte internazionale, ilBIFAper ilMiglior Film Indipendente Internazionaleè andato alfrontrunnereuropeo dellaprossima corsa agli Oscar:Sentimental Valuedi Joachim Trier, confermando il legame speciale tra il regista norvegese e la scena indie globale.
Uno dei momenti più sentiti è stato il conferimento del Premio Richard Harris aEmily Watson, celebrata daPaul Mescal,due volte suo co-protagonista. Nel suo discorso,Watsonha difeso con forza l’indipendenza creativa in un’epoca dominata dagli algoritmi:“Voi, pensatori critici e creativi, ci salverete. Le vostre storie sono il nostro supporto vitale”.
Un messaggio che ha riassunto perfettamente lo spirito deiBIFA: raccontare mondi che il cinema mainstream spesso ignora.
VINCITORI BIFA 2025
Best British Independent Film
Pillion
Best British Short Film
Magid / Zafar
Best Casting
Lauren Evans, I Swear
Best Cinematography
Seamus McGarvey, Die My Love
Best Costume Design
Grace Snell, Pillion
Best Debut Screenwriter
Harry Lighton, Pillion
Best Debut Director
Cal McMau, Wasteman
Best Debut Director – Feature Documentary
Myrid Carten, A Want in Her
Best Director
Akinola Davies Jr., My Father’s Shadow
Best Editing
Fin Oates, Warfare
Best Effects
Simon Stanley-Clamp and Ryan Conder, Warfare
Best Ensemble Performance
Joseph Quinn, D’Pharaoh Woon-A-Tai, Will Poulter, Cosmo Jarvis, Finn Bennett, Charles Melton, and Kit Connor, Warfare
Best Feature Documentary
A Want in Her
Best International Independent Film
Sentimental Value
Best Joint Lead
Tom Basden and Tim Key, The Ballad of Wallis Island
Best Lead Performance
Robert Aramayo, I Swear
Best Breakthrough Performance
Posy Sterling, Lollipop
Best Breakthrough Producer
Dhiraj Mahey, Ish
Best Make-Up and Hair Design
Diandra Ferreira, Pillion
Best Music Supervision
Raife Burchell and Ian Neil, Die My Love
Best Original Music
Tom Basden and Adem Ilhan, The Ballad of Wallis Island
Best Production Design
Nathan Parker, Harvest
Best Screenplay
Tom Basden and Tim Key, The Ballad of Wallis Island
Best Sound
Glenn Freemantle, Mitch Low, Howard Bargroff, Ben Barker and Richard Spooner, Warfare
Best Supporting Performance
Jay Lycurgo, Steve
The Raindance Maverick Award
Myrid Carten, A Want in Her
Special Jury Prize
Warp Films
BIFA Cinema of the Year Award
The Magic Lantern Cinema in Tywyn
Richard Harris Award for Outstanding Contribution by an Actor to British Film
Emily Watson





