Gotham Awards 2025: One Battle After Another vince il Miglior Film, ma è Jafar Panahi il vero protagonista

La Stagione dei Premi è ufficialmente iniziata con l’annuncio nella notte dei vincitori dei Gotham Independent Film Awards. Questi riconoscimenti hanno acquisito un peso maggiore da tre anni a questa parte, poiché la selezione si è estesa, accogliendo tutti i film, e non più solo le produzioni a basso budget.

I Tributi dei Gotham Awards: da Noah Baumbach a Julia Roberts

Durante la cerimonia sono stati assegnati diversi Premi Speciali annunciati in precedenza con cui hanno celebrato alcune delle figure e delle opere più influenti dell’anno.

Il Gotham Director Tribute è stato conferito a Noah Baumbach per il suo lavoro in Jay Kelly. L’attrice Tessa Thompson ha ricevuto lo Spotlight Tribute per l’intensa interpretazione in Hedda.

Un riconoscimento collettivo è andato al cast stellare di FrankensteinGuillermo Del Toro, Oscar Isaac e Jacob Elordi—che ha ricevuto il Vanguard Tribute. A ricevere il Gotham Awards Ensemble Tribute per l’eccezionale coesione e forza interpretativa è stato l’intero cast del film campione d’incassi Sinners.

Infine, il prestigioso Gotham Awards Visionary Tribute è stato consegnato al regista Luca Guadagnino e all’attrice Julia Roberts per il film After the Hunt – Dopo la caccia.

Gotham 2024 vs Oscar 2025: bassa correlazione, alto valore per le performance

L’edizione dello scorso anno dei Gotham Awards ha mostrato un’influenza limitata sui successivi Oscar: solo un vincitore su sette categorie in comune è stato replicato dall’Academy. L’unica doppia vittoria è andata a No Other Land per il Miglior Documentario. Nonostante ciò, Colman Domingo, premiato ai Gotham per Sing Sing come Outstanding Lead Performance, è riuscito a conquistare almeno la nomination come Miglior Attore.

La 35ª edizione dei Gotham Awards ha inaugurato ufficialmente la corsa ai premi cinematografici, consegnando una serata ricca di emozioni, ritorni inattesi e film capaci di accendere il dibattito internazionale. A dominare il palmarès è stato Paul Thomas Anderson: il suo nuovo film, One Battle After Another, ha conquistato il riconoscimento più prestigioso, Miglior Film, dopo essere arrivato alla vigilia della cerimonia con un record di 6 candidature. Il film, un thriller politico che segue un gruppo di ex-rivoluzionari costretti a fare i conti con un vecchio nemico riapparso dopo 16 anni, può contare su un cast stellare: Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio Del Toro e altri nomi di primo piano. Forte di oltre 200 milioni di dollari al box office, l’opera porta ad Anderson il suo primo Gotham Award dopo quattro nomination in carriera. «Non me l’aspettavo», ha detto il regista, emozionato.

La serata di Jafar Panahi: arte, politica e coraggio

Ma il vero protagonista della serata è stato Jafar Panahi, premiato 3 volteBest International Feature, Best Director e Best Original Screenplay – per il suo It Was Just an Accident, Palma d’Oro a Cannes e rappresentante francese per la competizione internazionale degli Oscar.

Le sue vittorie arrivano poche ore dopo una nuova condanna in Iran, che lo ha visto costretto ad accettare i premi tramite interprete. Panahi ha dedicato i riconoscimenti «a tutti i cineasti che continuano a creare pur essendo privati del diritto di vedere e di essere visti». Il film che intreccia satira politica e tragedia personale, è uno dei titoli internazionali che ha più chance di conquistare la candidatura agli Oscar anche per il Miglior film come Sentimental Value (Norvegia) e The Secret Agent (Brasile).

Lagos, memorie e fratellanza: il doppio successo di My Father’s Shadow

L’unico altro titolo a portare a casa più di un premio è stato My Father’s Shadow, debutto di Akinola Davies Jr, che conquista il premio come Regista Rivelazione e vede il suo protagonista Sopé Dìrísù premiato per Outstanding Lead Performance. Il film, presentato a Cannes e scelto dal Regno Unito per l’Oscar, segue due fratelli che percorrono le strade di Lagos con un padre estraneo durante la crisi politica del 1993: un racconto intimo e vibrante sul legame familiare e sulla memoria nazionale.

Il trionfo dell’horror d’autore e il potere dell’ensemble

La prima statuetta della serata è andata a Wunmi Mosaku per il suo ruolo in Sinners, horror di grande successo firmato Warner Bros, dove interpreta una guida spirituale dalle capacità misteriose. Il film ha ricevuto anche il Tribute Ensemble, accolto da Ryan Coogler, che ha raccontato come il cinema gli abbia permesso di “viaggiare” ben prima di ottenere un passaporto.

Attualmente, Mosaku è l’attrice con il maggior momentum e il numero più alto di nomination iniziali: il suo nome spicca con tre candidature totali inclusa la vittoria ai Gotham Awards e le nomination agli Astra Midseason Movie Awards e al prestigioso Astra Film Awards.

La sua performance, nel ruolo di una guida spirituale misteriosa, si è imposta all’attenzione dei critici, trasformandola in una delle contendenti chiave da tenere d’occhio.

Pillion continua la sua corsa dopo i BIFA

Momento importante anche per Pillion, la storia d’amore queer ambientata nel mondo dei motociclisti e già trionfatrice ai British Independent Film Awards. Il regista e sceneggiatore Harry Pillion ha ricevuto il Best Adapted Screenplay confermando la potenza narrativa del film distribuito da A24.

Best Feature
One Battle After Another: Paul Thomas Anderson, Sara Murphy, Adam Somner, producers (Warner Bros. Pictures)

Best Director
Jafar Panahi, It Was Just an Accident (Neon)

Outstanding Lead Performance
Sopé Dìrísù, My Father’s Shadow (Mubi)

Outstanding Supporting Performance
Wunmi Mosaku, Sinners (Warner Bros. Pictures)

Breakthrough Performer
Abou Sangaré, Souleymane’s Story (Kino Lorber)

Best Documentary Feature
My Undesirable Friends: Part I – Last Air in Moscow: Julia Loktev, director; Julia Loktev, producer (self-distributed)

Breakthrough Director
Akinola Davies Jr., My Father’s Shadow (Mubi)

Best International Feature
It Was Just an Accident: Philippe Martin, Jafar Panahi, producers (Neon)

Best Adapted Screenplay
Pillion, Harry Lighton (A24)

Best Original Screenplay
It Was Just an Accident, Jafar Panahi (Neon)

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