Oscar 2027 Miglior Film Internazionale: la Repubblica Ceca seleziona If Pigeons Turned to Gold

La Repubblica Ceca ha scelto il documentario If Pigeons Turned to Gold di Pepa Lubojacki per gli Oscar 2027. Premiata a Berlino, l’opera prima affronta alcolismo e traumi familiari attraverso uno stile visivo sperimentale realizzato con iPhone, foto rielaborate tramite IA e un piccione parlante

La Repubblica Ceca ha scelto come proprio rappresentante per gli Oscar 2027 per la categoria Miglior Film Internazionale, If Pigeons Turned to Gold (Kdyby se holubi proměnili ve zlato), il documentario girato con un iPhone, scritto e diretto da Pepa Lubojacki, al suo debutto cinematografico. Una coproduzione tra Repubblica Ceca e Slovacchia, che segue, nell’arco di cinque anni, le vite dei quattro parenti della Lubojacki, incluso il fratello David, che lotta contro l’alcolismo e la mancanza di una casa.

TRAMA:L’opera si configura come un diario visivo viscerale, intimo e profondamente sperimentale, in cui la regista Pepa Lubojacki documenta per diversi anni la complessa quotidianità del fratello e dei cugini. Il racconto mette a nudo una dolorosa realtà condivisa da molti membri della sua famiglia, segnata dalla costante battaglia contro l’alcolismo, la dipendenza e la precarietà abitativa. Lontano dai canoni classici del documentario sociale, il film adotta una grammatica visiva frammentata, poetica e multimediale. La narrazione prende forma attraverso un originale collage di materiali eterogenei: brevi filmati e clip girati con gli smartphone si alternano a vecchie fotografie d’archivio familiare, rielaborate e animate mediante l’uso dell’intelligenza artificiale per far riemergere i fantasmi del passato. A fare da collante a questo mosaico visivo vi sono una colonna sonora basata sulla musica elettronica e intuizioni narrative surreali, come le riflessioni filosofiche e fuori campo affidate a un piccione parlante, un espediente originale per alleggerire la drammaticità del racconto senza snaturarla. Al centro della pellicola vi è un’intensa indagine emotiva e sociologica: attraverso i dialoghi, i ricordi e i pensieri dei protagonisti, la regista cerca di decostruire e comprendere i meccanismi del trauma intergenerazionale. L’opera si interroga su come e perché le dinamiche della dipendenza finiscano per replicarsi di padre in figlio, trasformando la macchina da presa in uno strumento di elaborazione collettiva, ricerca di riscatto e speranza per la costruzione di un futuro familiare migliore.

FESTIVAL & AWARDS:Festival di Berlino (Forum – Documentary Film Award, Caligari Film Prize), Istanbul Film Festival, Sydney Film Festival, Karlovy Vary International Film Festival

OSCAR 2026: lo scorso anno la Repubblica Ceca ha scelto il documentario I’m Not Everything I Want to diretto da Be Klára Tasovská che però non è riuscito ad entrare nella cinquina finale.

CURIOSITÁ:Prima di diventare uno Stato separato nel 1993, la Repubblica Ceca faceva parte della Cecoslovacchia, che ha presentato 23 film per l’Oscar tra il 1964 e il 1991, vincendo 2 statuette. Nel 1966 con Il negozio al corso di Ján Kadár e Elmar Kl e nel 1968 con Treni strettamente sorvegliati di Jiří Menzel.

OSCARS STORY:nella storia degli Oscar la Repubblica Ceca ha conquistato 3 nomination (Kolya, Divisi si perde, Dark Blue World) e vinto 1 statuetta nel 1997 con il film Kolya di Jan Sverak. 3 volte invece è riuscita ad entrare nella short-list dei semifinalisti: nel 2020 con Nabarvené ptáče di Václav Marhoul, nel 2021 con Charlatan di Agnieszka Holland, nel 2025 co Waves di Jiří Mádl.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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