LaRepubblica Cecaha scelto come proprio rappresentante per gli Oscar 2026 per la categoria Miglior film internazionale, I’m Not Everything I Want to Be(Ještě nejsem, kým chci být), il documentario LGBTQ co-prodotto e diretto daKlára Tasovská, presentato all’ultimoFestival di Berlinoe vincitore in patria di2 Czech Lions(miglior montaggio, miglior documentario).

TRAMA:È un ritratto della vita e della carriera della fotografa cecaLibuše Jarcovjáková, celebre per aver documentato con i suoi scatti la scena LGBTQ underground di Praga in un’epoca in cui l’omosessualità non era ancora depenalizzata nel Paese.
FESTIVAL & AWARDS: Festival di Berlino(Panorama),Karlovy Vary International Film Festival,Czech Lions(miglior montaggio, miglior documentario),Online Film Critics Society Award(miglior film senza distribuzione USA),NewFest: New York’s LGBT Film Festival(Menzione speciale)

TRAILER:https://www.youtube.com/watch?v=gjLD6m1i64I

OSCAR 2025: lo scorso anno la Repubblica Ceca inviòWavesil dramma storico diJiří Mádlche riuscì ad entrare nellashortlist dei semifinalistisenza però poi ottenere un posto nella cinquina finale.
CURIOSITÁ: Prima di diventare uno Stato separato nel 1993, la Repubblica Ceca faceva parte della Cecoslovacchia, che ha presentato 23 film per l’Oscar tra il 1964 e il 1991, vincendo 2 statuette. Nel 1966 con Il negozio al corso di Ján Kadár e Elmar Kl e nel 1968 con Treni strettamente sorvegliati di Jiří Menzel.
OSCARS STORY: nella storia degli Oscar la Repubblica Ceca ha conquistato 3 nomination (Kolya, Divisi si perde, Dark Blue World) e vinto 1 statuetta nel 1997 con il film Kolya di Jan Sverak. 3 volte invece è riuscita ad entrare nella short-list dei semifinalisti: nel 2020 con Nabarvené ptáče di Václav Marhoul, nel 2021 con Charlatan di Agnieszka Holland, nel 2025 conWavesdiJiří Mádl.






