Oscar 2027 Miglior Film Internazionale: l’Ungheria seleziona Silent Friend

L’Ungheria sceglie Silent Friend di Ildikó Enyedi per gli Oscar 2027 nella categoria Miglior Film Internazionale. Interpretato da Léa Seydoux e Tony Leung, il film intreccia tre storie ambientate in epoche diverse all’ombra di un antico albero di ginkgo a Marburgo, esplorando il profondo legame tra umanità e natura

L’Ungheria ha scelto come proprio rappresentante per gli Oscar 2027 nella categoria Miglior Film Internazionale, il trittico storico Silent Friend scritto e diretto dalla candidata all’Oscar Ildikó Enyedi. L’acclamata pellicola che vede tra i protagonisti Tony Leung e Léa Seydoux, ha vinto lo scorso anno il prestigioso FIPRESCI al Festival di Venezia.

TRAMA:Attraverso un arco temporale di oltre un secolo, il film intreccia le storie di tre personaggi legati all’Università di Marburgo e al loro profondo rapporto con la natura, custodito all’ombra di un antico albero di ginkgo. 2020 (Dr. Tony Wong): Costretto a Marburgo dal lockdown imposto dalla pandemia di COVID-19, il neurologo di Hong Kong Tony Wong reinventa la sua ricerca sulla mente umana. Guidato a distanza da una botanica francese e affascinato dal ginkgo locale, tenta un ardito esperimento collegando la propria attività cerebrale a quella dell’albero tramite uno scanner improvvisato, esplorando i confini invisibili tra scienza, natura e connessione umana. 1908 (Grete): Nel periodo in cui le donne iniziano ad accedere agli studi superiori, la determinata Grete affronta i pregiudizi di una commissione accademica per entrare a botanica. Cacciata ingiustamente dalla sua locanda con l’accusa di promiscuità, trova rifugio da un fotografo, unendo la passione per la ricerca scientifica all’arte fotografica, fino a proporsi come fotografa per una spedizione scientifica nelle Indie Orientali. 1972 (Hannes): Il solitario studente Hannes, inizialmente estraneo al mondo accademico e segnato dai lavori giovanili nei campi, si avvicina alla botanica grazie alla coinquilina Gundula. Rimasto a prendersi cura delle sue piante durante un’assenza, Hannes sperimenta un legame inaspettato e tecnologico con un geranio domestico, modificando dei sensori e sviluppando un’insolita empatia vegetale che riflette le sue gelosie e tensioni sentimentali.

FESTIVAL & AWARDS:Festival di Venezia 2025 (6 premi tra cui FIPRESCI, Premio Marcello Mastroianni), Toronto International Film Festival 2025, BFI London Film Festival 2025, Chicago International Film Festival 2025 (Miglior fotografia), San Francisco International Film Festival 2026, Seattle International Film Festival 2026

OSCAR 2026: lo scorso anno l’Ungheria inviò l’apprezzato Orphan diretto da László Nemes che però non riuscì ad entrare nella cinquina finale.

CURIOSITÁ: il regista István Szabó detiene il record (7) di film presentati in rappresentanza dell’Ungheria: Il padre (1968), Film d’amore (1971), La fiducia (1981), Mephisto (1982), Il colonnello Redl (1986), La notte dei maghi (1989), Dolce mamma, cara Bobe (1993).

OSCARS STORY: nella storia degli Oscar l’Ungheria ha ottenuto 10 nomination vincendo l’ambita statuetta 2 volte: nel 1981 con Mephisto di Istvan Szabo e nel 2015 con Il figlio di Saul di Laszlo Nemes. 2 volte è riuscita ad entrare nella short-list dei semifinalisti: nel 2014 con Il grande quaderno (A nagy füzet) di János Szász, e nel 2020 con Akik maradtak di Barnabás Tóth.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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