Dopo oltre un decennio di assenza dalla regia,Cameron Crowesi prepara a tornare dietro la macchina da presa con un biopic non tradizionale dedicato alla leggenda della musicaJoni Mitchell. Il progetto, estremamente personale per Crowe, ha trovato la sua protagonista d’eccezione:Meryl Streepinterpreterà la cantautrice nella fase matura della sua carriera. La notizia, anticipata da mesi di indiscrezioni, è stata confermata dal produttore Clive Davis durante i festeggiamenti pre-Grammy 2026. Al fianco della Streep, sebbene manchi ancora l’ufficialità, dovrebbe esserciAnya Taylor-Joynel ruolo della Mitchell da giovane. Crowe, amico intimo dell’artista fin dagli anni ’70, ha lavorato alla sceneggiatura insieme alla stessa Mitchell per oltre tre anni, promettendo un ritratto intimo e autentico che entrerà in produzione entro la fine del 2026.

TRAMA:Il film è stato descritto come un “biopic non tradizionale” che rifugge la classica struttura cronologica. La narrazione si dipana attraverso un mosaico di ricordi e momenti chiave che spaziano dagli esordi folk nel Greenwich Village degli anni ’60 alla consacrazione con l’album Blue, fino alla maturità artistica e alla resilienza degli ultimi anni. Il cuore del film esplora il profondo legame tra la creazione artistica e la ricerca di libertà personale, utilizzando i dialoghi scritti insieme alla stessa Mitchell per restituire un ritratto che è meno una celebrazione monumentale e più una conversazione intima sulla vita e sulla musica.
La signora di “Blue”: Joni Mitchell e l’arte di sfidare il tempo
Nata Roberta Joan Anderson nel 1943 nelle praterie del Canada,Joni Mitchellè considerata una delle autrici più influenti del XX secolo. Sopravvissuta alla poliomielite da bambina — evento che, secondo lei, le ha conferito la disciplina necessaria per l’arte — ha rivoluzionato la musica pop con accordature aperte e strutture armoniche complesse. Dopo aver scalato le classifiche con brani comeBig Yellow TaxieBoth Sides, Now, ha sorpreso il mondo conBlue(1971), pietra miliare della musica moderna. La sua carriera è stata un continuo superamento dei confini, culminata in collaborazioni jazz con giganti come Charles Mingus. Dopo un grave aneurisma nel 2015 che le aveva tolto l’uso della parola e del movimento, laMitchellè tornata miracolosamente a esibirsi dal vivo negli ultimi anni, confermandosi un’icona immortale di forza e creatività.






