Assegnati i prestigiosi Los Angeles Film Critics Association Awards (LAFCA), i riconoscimenti con cui i critici di Los Angeles eleggono annualmente le migliori proposte cinematografiche della stagione. Fondata nel 1975, laLAFCAvede tra i membri votanti, critici di fama comeJustin Chang (New Yorker), Peter Debruge (Variety), Amy Nicholson (Los Angeles Times)e il leggendario criticoLeonard Maltin.

LAFCA: tra “nicchia” critica e consenso industriale da Oscar
Nella storia di questo premio su 50 edizioni il vincitore del premio per il Miglior film è stato confermato agli Oscar solo 13 volte (Qualcuno volò sul nido del cuculo, Rocky, Kramer contro Kramer, Voglia di tenerezza, Amadeus, Gli Spietati, Schindler’s List, The Hurt Locker, Spotlight, Moonlight, Parasite, Everything Everywhere All At Once,Anora).
Negli anni passati, laLAFCAera considerata un indicatore attendibile del vincitore dell’Oscar per ilMiglior film, perché i critici riuscivano a combinare gusto artistico e sensibilità verso film che poi trovavano riconoscimento più ampio. Tuttavia, nel tempo il loro ruolo è cambiato, e questo declino si può osservare sotto diversi aspetti.
Innanzitutto il loro giudizio rimane fortemente critico e autoriale. Imembri della LAFCAtendono a premiare qualità estetiche, rischi creativi, narrativa originale, e film che stimolano il dibattito critico. Questo li porta spesso a scegliere opere che l’Academypercepisce come “di nicchia” o troppo sperimentali. Quindi il loro gusto, pur rispettato, non sempre coincide con la maggioranza deivoti Oscar,che spesso premiano un equilibrio tra valore artistico e accessibilità al grande pubblico.
Poi c’è un fattore di tempistica e strategia di campagna.LAFCAannuncia i vincitori molto presto, in dicembre, spesso prima che leCampagne Oscarsiano pienamente operative. GliOscar,invece, sono influenzati da strategia di marketing, lobbying e visibilità mediatica durante la stagione dei premi: un film che impressionai critici a Los Angelespuò perdere slancio se i distributori non ne spingono la candidatura in maniera aggressiva.
Inoltre il contesto dell’industria cinematografica è cambiato. Streaming, release frammentate e festival internazionali hanno diluito l’influenza dei critici locali. Un film può essere molto apprezzato da LAFCA ma avere un impatto limitato sulla platea e sugli Academy voters, soprattutto se distribuito in modo limitato o su piattaforme digitali.
Infine,i gusti dell’Academye dei critici non sono più così allineati come una volta. I vincitori LAFCA rappresentano spesso il punto di vista “alto” del cinema americano, mentrel’Oscar riflette un equilibrio tra arte, popolarità e consenso industriale. Il caso diAnoraè un’eccezione recente: il film è riuscito a combinare qualità artistica e appeal ampio, quindi la previsioneLAFCAè tornata ad allinearsi, ma resta più la regola l’eccezione.
In sostanza, il potere predittivo si è ridotto non perchéLAFCAabbia perso autorevolezza, ma perché i criteri di valutazione dei critici e quelli dell’Academysi sono progressivamente disallineati, con l’aggiunta di dinamiche industriali e mediatiche che prima non esistevano.

VINCITORI LOS ANGELES FILM CRITICS ASSOCIATION AWARDS
One Battle After Anothersi è imposto aiLos Angeles Film Critics Awards,confermandosi come uno dei titoli più forti dellaStagione dei premi.
Il film tratto da Vineland di Thomas Pynchon, ha conquistato 3 riconoscimenti chiave:miglior film, miglior regiaemiglior interpretazione non protagonista perTeyana Taylor.
IlLAFCA,noto per scelte audaci ma sorprendentemente allineate alla corsa agli Oscar, ha incoronato anche i due vincitori delle categorie di recitazione gender-neutral:
Ethan HawkeperBlue Moon,nel ruolo del leggendario autore di Broadway Lorenz Hart — seconda vittoria della sua carriera alLAFCA;Rose ByrneperIf I Had Legs I’d Kick You,che prosegue una stagione straordinaria: dopoNBR,NYFCCe oraLAFCA, la sua prima nomination agli Oscar sembra sempre più sicura.
Il premio come miglior film internazionale è andato al brasilianoThe Secret Agent, che ha anche ottenuto il secondo posto come Miglior film assoluto. Nella sceneggiatura vinceJafar PanahiconIt Was Just an Accident, mentreMarty SupremediA24domina nel montaggio.
Le categorie tecniche premiano la fotografia diAdolpho VelosoperTrain Dreams,la scenografia diHannah BeachlerperSinnerse la colonna sonora diKangding RayperSirāt. Sul fronte documentario continuano i successi inattesi diMy Undesirable Friends: Part 1 — Last Air in Moscow, già premiato aiGothame alNYFCC.
LaLAFCAconferirà inoltre ilCareer Achievement Awardal registaPhilip Kaufman,celebrando una carriera che ha segnato profondamente il cinema americano.
Best Picture: ONE BATTLE AFTER ANOTHER
Runner-up: THE SECRET AGENT
Best Director: Paul Thomas Anderson, ONE BATTLE AFTER ANOTHERRunner-up: Ryan Coogler, SINNERS
Leading Performances: Rose Byrne, If I Had Legs I’d Kick You, and Ethan Hawke, Blue Moon
Runners-up: imothée Chalamet, Marty Supreme and Wagner Moura, The Secret Agent
Supporting Performances: Stellan Skarsgård, Sentimental Value, and Teyana Taylor, One Battle After Another
Runners-up: Inga Ibsdotter Lilleaas, Sentimental Value and Andrew Scott, Blue Moon
Best Screenplay: It Was Just an Accident (Jafar Panahi)
Runner-up: Sorry, Baby (Eva Victor)
Best Animation: Little Amélie or the Character of Rain
Runner-up: KPop Demon Hunters
Best Cinematography: Adolpho Veloso, Train Dreams
Runner-up: Autumn Durald Arkapaw, Sinners
Best Film Editing: Ronald Bronstein and Josh Safdie, Marty Supreme
Runner-up: Andy Jurgensen, One Battle After Another
Best Production Design: Hannah Beachler, Sinners
Runner-up: Tamara Deverell, Frankenstein
Best Music Score: Kangding Ray, Sirāt
Runner-up: Ludwig Göransson, Sinners
Best Foreign Language Film: THE SECRET AGENT
Runner-up: IT WAS JUST AN ACCIDENT
Best Documentary/Non-Fiction Film: My Undesirable Friends: Part I – Last Air in Moscow
Runner-up: The Perfect Neighbor






