Nominations 97th Academy Awards: Emilia Pérez

Dalle accuse di stereotipi da parte della comunità messicana e di quella transgender all’ipocrita gestione di Netflix nel caso Karla Sofía Gascón. Ecco un focus sul divisivo musical candidato a 13 premi Oscar

Il divisivo musical diJacques Audiard,Emilia Pérez,anche se ha raggiunto il numero record di13 nominationsper un film non in lingua inglese, è stato però accompagnato da numerose controversie, rendendolo il più boicottato delle recentiStagioni dei premi.A ciò si è aggiunta la recente “contro-mossa” diNetflixche nel timore di perdere lo slancio conquistato dal film aiGolden Globe,laddove ha vinto in 4 categorie tra cuiMiglior film (comedy/musical), ha rimossoKarla Sofía Gascóndalla suaCampagna per gli Oscar, cercando di spegnere “l’incendio” provocato da vecchi tweet razzisti dell’attrice, riesumati con un tempismo sospetto allo scopo di danneggiare la sua gara.

Emilia Pérez: un musical controverso, tra accuse di stereotipi e polemiche

Dopo le prime proiezioni ufficialiEmilia Pérezè stato inondato da pesanti critiche nonché accusato di perpetuare stereotipi sullacultura messicana, in particolare riguardo al tema del narcotraffico e sullacomunità transgenderper aver affrontato tematiche sociali con leggerezza e banalità: dal direttore della fotografiaRodrigo Prietoche lo ha definito “inautentico e inquietante” alla giornalistaGaby Mezache ha puntato il dito contro il film e dunque accusandolo di sfruttare le tragedie legate al traffico di droga in Messico per creare un prodotto d’intrattenimento. Le critiche si sono concentrate anche sulla percezione di una rappresentazione non autentica e potenzialmente dannosa per la comunità trans, nonché sulle controversie legate al cast.

L’attore messicanoEugenio Derbezha espresso perplessità riguardo alla scelta di un regista non anglofono o ispanofono per dirigere un film ambientato in Messico.Derbezha criticato l’uso di uno spagnolo approssimativo da parte di attori americani, ritenendolo una fonte di distrazione e una mancanza di realismo. Queste critiche hanno messo in discussione la capacità del film di rappresentare in modo veritiero la cultura messicana, sollevando dubbi sull’approccio del regista e sulla sua comprensione del contesto culturale.

Il caso Gascon: l’ipocrita gestione di Netflix

Le chance diEmilia Pérezdi imporsi anche nella categoriaMiglior filme quindi non solo in quelle dove parte favorito tra cuiMiglior film internazionale, Miglior attrice non protagonistaeMiglior canzone, si sono spente dopo il clamore suscitato da alcuni vecchi tweet razzisti della sua protagonista che malgrado le sue scuse ufficiali, è diventata il bersaglio (facile) del film, complice anchel’ipocrita gestioneda parte diNetflix. Cancellare laGascóndallaCampagna per gli Oscar,scoraggiando la sua partecipazione alle premiazioni, ha dimostrato una certa incoerenza nella gestione del caso.

Il motivo è da rintracciare nel trattamento riservato allaGascón: prima “spinta” nella gara per laMiglior attrice protagonistaper “sfruttare” il primato di attrice transgender nominata agli Oscar (quandosappiamo tutti benissimoche la protagonista del film èZoe Saldana) e poi “scaricata” per paura di perdere nelle categorie in cui parte favorito. Quello che non torna è che ancheFernanda Torres(I’m Still Here) è caduta “vittima” del suo passato a causa di un vecchio sketch riesumato in cui scimmiottava una persona di colore in uno show brasiliano, ma nel suo caso sono bastate delle semplici scuse….

Oscar sotto assedio: 3 film che hanno vinto malgrado le polemiche online

Un tempo le campagne diffamatorie venivano sussurrate tra caviale e cocktail. Ne sa qualcosaWeinsteinche è stato un “grande” burattinaio dei colpi bassi. Oggi invece internet e i social media hanno aumentato la velocità e l’intensità con cui gli scandali possono emergere e diffondersi. Questa tendenza ha creato un ambiente in cui leCampagne per gli Oscarsono sempre più vulnerabili a controversie mirate a far deragliare le chance di un candidato. È anche vero che ci sono stati alcuni casi in cui i membri (quelli piu anziani) dell’Academyhanno ignorato le polemiche online, premiando film che erano stati pesantemente boicottati.

Il primo caso èGreen Book (2019)che vinse3 Oscartra cuiMiglior film, malgrado un insulto razziale da parte del co-protagonistaViggo Mortensen, le smentite della famiglia diDon Shirleysulla natura dell’amicizia rappresentata nel film, e un tweet anti-musulmano del co-sceneggiatoreNick Vallelonga. Il secondo caso èIl discorso del reche si aggiudico4 Oscartra cuiMiglior film,nonostante un’e-mail anonima, diffusa tra i membri dell’Academy, che sollevò dubbi sulla figura di Giorgio VI, basandosi su un articolo del London Observer del 2002. L’e-mail affermava che il re avrebbe cercato di ostacolare l’ingresso in Palestina di ebrei in fuga dalla Germania negli anni ’30, quando la Palestina era sotto il controllo britannico. Il terzo caso èA Beautiful Mind (2001)che fu accusato di aver omesso dettagli controversi della vita diNash, tra cui relazioni omosessuali, un figlio illegittimo e presunti commenti antisemiti. Queste accuse, diffuse principalmente attraverso siti di gossip e ilDrudge Report, generarono un’ondata di indignazione online.John Nashstesso, all’età di 73 anni, dovette intervenire in un’intervista a “60 Minutes” per rispondere alle accuse. Nonostante le polemiche, l’Academy premiò il film con4 Oscartra cuiMiglior film. La reazione dell’Academyfu vista da alcuni come un rifiuto delle tattiche di diffamazione online, considerate eccessive e sgradevoli.

PREVISIONI NOMINATIONS OSCAR (9): film, regia, attrice protagonista, attrice non protagonista, sceneggiatura non originale, canzone originale, colonna sonora, sonoro, internazionale

NOMINATIONS OSCAR (13): film, regia, attrice protagonista, attrice non protagonista, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone originale (2), trucco e acconciatura, sonoro, internazionale

METASCORE IMDB: 70/100

1. LaGay & Lesbian Alliance Against Defamation (GLAAD)ha definito il film un“ritratto profondamente retrogrado di una donna trans”che“ricicla gli stereotipi, i luoghi comuni e i cliché trans di un passato non troppo lontano”. 

2.La regista trans messicana Camila Aurora González ha realizzato il cortometraggio Johanne Sacreblue in risposta aEmilia Pérez.Girato interamente in Messico senza alcun francese nel cast o nella troupe, il film è un musical ambientato in Francia che mostra diversi stereotipi sulla Francia e sui francesi. Ha ricevuto oltre un milione di visualizzazioni in due giorni, più del botteghino di Emilia Pérez in Messico nella sua prima settimana nelle sale.

3. In un’intervista al canale YouTube della CST francese,Cyril Holtz,sound designer del film, ha rivelato l’uso di tecnologie avanzate per modificare la voce diKarla Sofía Gascóndurante le scene di canto. Per le scene in cui il personaggio canta prima della transizione, è stato utilizzato un software per rendere la voce diGascónpiù profonda, poiché l’attrice non riusciva a raggiungere il tono maschile desiderato.

4.Dopo la sua uscita nelle sale messicane,Emilia Pérezha generato un’ondata di malcontento tale da richiedere l’intervento di un’istituzione governativa. Questa è stata costretta ad avviare trattative con la principale catena cinematografica del paese per gestire le numerose richieste di rimborso da parte degli spettatori insoddisfatti. Il film ha registrato un’affluenza di pubblico estremamente bassa, proiettato in sale quasi vuote, e si è rivelato un vero e proprio fallimento al botteghino in Messico.

5.Candidato a 13 premi Oscar, il numero più alto tra tutti i film in lingua non inglese, superando La tigre e il dragone(2000) e Roma(2018) con 10 ciascuno.

PerKarla Sofía Gascónè in arrivo un nuovo e interessante progetto dal titoloLas Malas(in pre-produzione) diArmando Boche ha adattato per il grande schermo l’omonimo romanzo di successo che in Italia è conosciuto con il titoloLe cattivediCamila Sosa Villada.

TRAMA:la vita di Camila, una giovane transessuale che si unisce ad un gruppo di donne emarginate con cui adotta inaspettatamente un neonato abbandonato.

Selena Gomezinvece sarà la protagonista diSpiral(in pre-produzione) di
Petra Collins, incentrato su un’ex influencer la cui dipendenza dai social media fa crollare il suo corpo.

97th Academy Awards: le nominations

Nominations Table 2024/2025

Awards Table 2024/2025

SEGUI

Lascia un commento

Don`t copy text!