Il biopic “irregolare” diJames Mangoldsulla transizione artistica diBob Dylan,nel suo passaggio dal folk al rock,A Complete Unknown,è l’unico film di questa travolgenteAwards Seasonad aver ottenuto più nominations rispetto a quelle previste: alle4(attese) (film, attore protagonista, attore non protagonistaesonoro) se ne sono aggiunte altre4che era difficile prevedere.

Laprima(clamorosa) è quella diMonica Barbaroche aveva ottenuto solo lacandidaturaaiSAGoltre ad una manciata dinominationstra i premi di alcuneAssociazioni dei critici americani(StLFCA, PCC, UFCA, GWNYFCA, MCFCA, HFCS). Lasecondaè quella per laMiglior regiache nella sostanza poteva essere prevista dato cheMangoldaveva ottenuto “a sorpresa” la nomination aiDirectors Guild Awards, ma “inserirlo” nella cinquina significava escludere altri nomi che erano stati più presenti in tutta l’Awards Season.

Sulla terza, quella per laMiglior sceneggiatura non originale,molto probabilmente, ha pesato non solo la sua nomination aiBAFTAma anche quella agliUSC Scripter Awards(dedicati ai migliori adattamenti cinematografici dell’anno) dato che i grandi esclusi di questa categoria comeDune: Part TwoeWickedsono stati snobbati da entrambi i premi. Infine, laquarta, quella per iMigliori costumiè stata una vera e propria sorpresa dato che la talentuosaArianne Phillipsaveva ottenuto solo la nomination aiBAFTA, snobbata anche dai premi del suo sindacato (laCostume Designers Guild).
Una strategia targata Searchlight Pictures “baciata” dalla fortuna
Dopo le prime proiezioni è emersa la sensazione che il biopic diMangoldsarebbe arrivato nella “zona premi” trainato dalle performance diChalameteNorton. La stessa menzione nellashort-list dei semifinalistiper ilMiglior sonoroha lasciato intendere che avrebbe ottenuto una manciata di candidature compresa quella per ilMiglior film, ma è con lanominationaiSAGnella categoriaMiglior cast(che poi corrisponde al Miglior film) che è cambiata la sua direzione durante l’Awards Season.

In parte è merito dellaSearchlight Picturesche ha distribuito il film una settimana prima dell’inizio dellevotazioni per gli Oscar, e in parte è stato anche fortunato perché i membri dell’Academyhanno iniziato a votare proprio nelle settimane in cui si dibatteva sull’uso dell’AInei film rivali: come nei dialoghi ungheresi del filmThe Brutaliste nella canzone eseguita da Karla Sofia Gascon nel filmEmilia Perez, tenendo bene a mente che una delle forze delfilm di Mangoldè proprio la trasformazione vocale degli attori dato che siaChalametcheNortone che laBarbaro hanno cantato personalmente tutti i brani del film. La decisione di far cantare dal vivo, in particolareChalamet, è stata un momento di svolta nella produzione del film.Mangoldha saputo coglierel’essenza di Dylan, affidando all’attore non solo l’interpretazione del personaggio, ma anche la sua voce. Il risultato è una performance che va oltre la semplice recitazione, trasportandoci direttamente nell’universo musicaledi Dylan.
Da quel momento in poi il film ha ottenuto la nominations a tutti ikey awards(dalPGAalBAFTAdalCritics ChoicealGolden Globefino ai premi del sindacato americano degli scenografi(ADG)e dei decoratori di interni(SDSA)e dei professionisti del sonoro(AMPS, CAS).
Come riuscire a trasformare il disappunto dei critici in un punto di forza!
L’ascesa del film ha rischiato di essere ostacolata dal disappunto di alcuni critici che hanno accusato il regista di aver preferito la verità emotiva alla rigorosa verità storica,offrendo un’immagine “troppo” criptica di Bob Dylan, ma l’intento era proprio quello: celebrare il mistero di Dylan piuttosto che tentare di spiegarlo.

In questo scenariol’inedito approccio di Mangoldtrasforma i “difetti” di sceneggiatura in una nuova prospettiva sulla vita di Dylan e sulla sua evoluzione artistica, cercando di catturare l’essenza di un momento specifico, un cambiamento radicale che lo ha trasformato da giovane cantautore folk a figura iconica del rock. Nel farlo esplora temi cruciali come l’identità, le relazioni e l’impatto delle proprie scelte personali su chi ci circonda, offrendo al contempo uno sguardo intimo su un periodo fondamentale per la musica e la cultura americana.

Invece di collegare i puntini tra il modo in cui il mondo lo ha influenzato, il film inquadra i suoi enormi cambiamenti musicali trasformando il suo dramma personale in unenigma, nel bene e nel male.

PREVISIONI NOMINATIONS OSCAR (4): film, attore protagonista, attore non protagonista, sonoro
NOMINATIONS OSCAR (8): film, attore protagonista, attore non protagonista, sonoro, regia, sceneggiatura non originale, miglior attrice non protagonista, migliori costumi
METASCORE IMDB: 70/100

1.Il personaggio di Sylvie Russo nel film è basato su
Suze Rotolo,la fidanzata di Bob Dylan all’epoca. Il New York Times ha riferito che Dylan ha chiesto al regista,
James Mangold di non usare il vero nome della signorina Rotolo nel film.
2.Il titolo iniziale del film era“Going Electric”.
3.Per questo film, Timothée Chalamet è diventato la dodicesima persona a ricevere una nomination all’Oscar per l’interpretazione di un vero vincitore e/o candidato all’Oscar, dopo:
- Daniel Massey nel ruolo di Sir Noël Coward in Star!(1968)
- Jane Fonda nel ruolo di Lillian Hellman in Julia(1977)
- Jason Robards nel ruolo di Dashiell Hammett in Julia(1977)
- Tom Cruise nel ruolo di Ron Kovic in Nato il quattro luglio(1989)
- Robert Downey Jr. nel ruolo di Sir Charles Chaplin in Chaplin(1992)
- Nicolas Cage nel ruolo di Charlie Kaufman in Adaptation(2002)
- Cate Blanchett nel ruolo di Katharine Hepburn in The Aviator(2004) e di Bob Dylan in Io non sono qui(2007)
- Sir Kenneth Branagh nel ruolo di Sir Laurence Olivier in La mia settimana con Marilyn(2011)
- Bryan Cranston nel ruolo di Dalton Trumbo in Trumbo(2015)
- Renée Zellweger nel ruolo di Judy Garland in Judy(2019)
- Gary Oldman nel ruolo di Herman J. Mankiewicz in Mank(2020)
Di questi 12,Robards, Blanchett(The Aviator) eZellwegersono gli unici ad aver vinto.
4. Boyd Holbrook eJames Mangold hanno già collaborato in Logan(2017) e Indiana Jones e il quadrante del destino(2023).
5.Ci sono voluti 5 anni per far partire il film a causa del COVID e degli scioperi sindacali, ma quell’interruzione ha giocato a favore di Mangold. In tal senso ha dichiarato che in questo modo gli attori, in particolareChalamet,hanno dedicato del tempo ad affinare le loro abilità, perfezionare il loro canto e familiarizzare con i loro strumenti.

Riflettori puntati suTimothée Chalamet protagonista dell’attesissimo film dal titolo Marty Supreme di Josh Safdie con Gwyneth Paltrow, Fran Drescher e Abel Ferrara. La storia si ispira alle vicende del giocatore professionista di tennis da tavolo Marty Reisman. L’uscita del film negli Stati Uniti è prevista per il 25 dicembre 2025, distribuita da A24.

E’ invecein produzioneil nuovo progetto diMonica Barbaro,il thriller/poliziescoCrime 101, tratto da un romanzo diDon Winslowe adattato daPeter Straughan (Conclave)con un ricchissimo cast tra cuiJennifer Jason Leigh,Barry Kheogan,Mark RuffaloeNick Nolte.
TRAMA:è incentrata sul detective Lou Lubesnick sulle tracce di un ladro di gioielli che segue scrupolosamente le regole del “Crimine 101”, ovvero una serie di rigide linee guida per realizzare una rapina perfetta.
Sono6invece i progetti all’orizzonte perElle Fanningtra cuiSentimental Valuedell’apprezzato regista norvegeseJoachim Trier(La persona peggiore del mondo)conRenate ReinsveeStellan Skarsgard, la cui uscita è prevista a settembre.

TRAMA:Segue Nora e sua sorella Agnes mentre piangono la perdita della madre e si adattano al ritorno del padre Gustav. Gustav ha scritto una sceneggiatura e ha offerto la parte principale a sua figlia Nora, ma lei rifiuta categoricamente il ruolo.






