In occasione del Festival di Cannes 2026, il celebre autore francese Bruno Dumont torna a stupire il pubblico con Red Rocks (titolo originale Les Roches rouges), che sarà presentato in anteprima mondiale nella prestigiosa sezione Quinzaine des Réalisateurs. Dopo la parentesi fantascientifica di The Empire, Dumont abbandona i toni epici per tornare a una dimensione più intima e radicata nel territorio, celebrata contemporaneamente da una retrospettiva completa sulla sua filmografia durante il festival. Prodotto da Joaquim Sapinho e girato con uno stile visivo distintivo, il film segna un nuovo capitolo nella ricerca estetica di uno dei registi più singolari del cinema contemporaneo.

TRAMA:Ambientato tra le scogliere abbaglianti della Costa Azzurra, il film segue l’estate di Géo, un bambino di soli cinque anni che si ritrova testimone della feroce rivalità tra due bande di giovanissimi: i ragazzi del posto e un gruppo di turisti estivi. La sfida tra le due fazioni si consuma nel pericoloso rito dei tuffi dalle scogliere, trasformando i giochi infantili in una vera e propria prova di coraggio. In questo scenario mediterraneo, la tensione tra le bande evolve inaspettatamente in una storia d’amore in stile “Romeo e Giulietta”, dove i primi battiti del cuore si intrecciano inestricabilmente con il rischio, l’amicizia e il confronto con la morte.

La grazia dell’infanzia tra realismo e grandangolo
Con Red Rocks, Dumont esplora la purezza e la brutalità dell’infanzia attraverso un approccio che fonde la finzione con un’estetica quasi documentaristica. L’uso deliberato di obiettivi grandangolari permette al regista di immergere i giovanissimi attori non professionisti — tra cui Kaylon Lancel e Kelsie Verdeilles — in paesaggi vasti e accecanti, enfatizzando il contrasto tra la fragilità dei corpi e l’imponenza della natura.
Il film analizza come la grazia possa emergere spontaneamente dalla banalità del quotidiano e dalla violenza dei giochi infantili, catturando quel momento effimero in cui i sentimenti iniziano a fiorire sullo sfondo di una Riviera francese selvaggia e indifferente.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






