TRAILER: In the Hand of Dante – Il ritorno di Julian Schnabel tra ambizione e polemiche

Netflix ha rilasciato il trailer di In the Hand of Dante, film di Julian Schnabel in streaming dal 24 giugno 2026. Nonostante le critiche negative a Venezia, l’ambiziosa opera intreccia due linee temporali legate alla Divina Commedia. Oscar Isaac guida un cast stellare tra la Hollywood odierna e il Medioevo

Netflix ha finalmente rilasciato il primo trailer ufficiale di In the Hand of Dante, il nuovo e attesissimo lungometraggio firmato dal celebre regista e artista Julian Schnabel. L’opera, che vanta un cast stellare composto da nomi del calibro di Oscar Isaac, Gal Gadot, Gerard Butler, Al Pacino e persino Martin Scorsese, arriverà sulla piattaforma di streaming a partire dal 24 giugno. Nonostante le enormi aspettative alimentate dalla firma del regista di Lo scafandro e la farfalla, la pellicola porta con sé lo strascico di un’accoglienza critica decisamente fredda. Presentato in anteprima mondiale alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, il film è stato infatti accolto da stroncature diffuse che lo hanno descritto come un ambizioso pasticcio narrativo, registrando un punteggio fortemente negativo sui principali aggregatori di recensioni.

TRAMA:La narrazione si sviluppa su un doppio binario temporale che unisce due epoche distanti settecento anni. Nel ventunesimo secolo, lo scrittore ed esperto d’arte Nick Tosches vive in un isolamento autoimposto dopo la tragica perdita della figlia. La sua vita viene sconvolta quando un boss mafioso, interpretato da John Malkovich, lo recluta per autenticare e rubare un manoscritto inestimabile che si ritiene essere la copia originale della Divina Commedia, vergata dalla mano stessa di Dante Alighieri. Affiancato da un bizzarro e violento sicario di nome Louie, Nick intraprende un viaggio oscuro e pericoloso che finirà per specchiarsi direttamente con le vicende del quattordicesimo secolo, dove lo stesso Dante Alighieri è impegnato nella disperata ricerca dell’ispirazione per comporre il suo capolavoro eterno.

Un viaggio tra sacro e profano: l’ossessione dell’arte oltre il tempo

Al centro del film si colloca il concetto di unione spirituale e temporale, dove lo spazio e il tempo si annullano per mettere a nudo le ossessioni umane. Julian Schnabel mette in scena un audace parallelismo tra il poeta medievale e lo scrittore contemporaneo, interpretati entrambi da Oscar Isaac, mostrandoli come due anime tormentate e indissolubilmente legate dalla medesima e disperata ricerca della bellezza, dell’amore e del divino.

L’opera tenta di unire la solennità della letteratura classica con la brutalità del genere noir e della criminalità organizzata. Tuttavia, questo audace contrasto stilistico tra il glamour della Hollywood contemporanea e l’artigianalità del cinema d’autore rappresenta il nucleo delle critiche ricevute, poiché il tentativo di trasformare i protagonisti in simboli universali della creazione artistica si traduce, secondo i detrattori, in un caotico spreco del talento interpretativo a disposizione.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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