THE HIDDEN TAKE: The Currents di Milagros Mumenthaler

Dopo essere sopravvissuta a un tuffo impulsivo in un fiume ghiacciato a Ginevra, la stilista Lina torna a Buenos Aires trasformata. Incapace di riprendere la propria vita familiare e professionale, sprofonda in un isolamento onirico e allucinatorio. Il film indaga la fragilità dell’identità femminile e il collasso psicologico

The Currents, conosciuto originariamente con il titolo spagnolo Las corrientes, rappresenta il secondo lungometraggio della regista indipendente argentina Milagros Mumenthaler. Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale durante l’anno precedente presso i prestigiosi festival di Toronto e San Sebastián, il film ha proseguito il suo percorso internazionale toccando rassegne come quelle di Busan, Chicago, New York e Vienna. In seguito alla distribuzione nelle sale argentine avvenuta nel mese di novembre, la pellicola si appresta ora a debuttare in un numero limitato di sale cinematografiche statunitensi a partire dal 29 maggio sotto l’egida di Kino Lorber.

TRAMA:La narrazione segue le vicende di Lina, una stilista argentina di successo che si reca a Ginevra, in Svizzera, per ritirare un premio legato alla sua carriera nel mondo della moda. Durante questo viaggio d’affari, la donna viene colta da un impulso improvviso e inspiegabile che la spinge a gettarsi da un ponte nelle acque ghiacciate di un fiume. Nonostante riesca a sopravvivere all’incidente e a fare ritorno a Buenos Aires, Lina decide di non rivelare a nessuno l’accaduto, cercando di seppellire questo pericoloso segreto. Tuttavia, l’evento scatena in lei una trasformazione profonda e una paralizzante paura dell’acqua che le impedisce di riprendere la sua vita abituale come moglie, madre e artista. Il suo progressivo isolamento dal marito e dal lavoro la porta verso un collasso psicologico mentre antichi interrogativi esistenziali e un passato oscuro riemergono prepotentemente.

L’identità in frantumi tra realtà e allucinazione

Questo thriller psicologico si distingue per un approccio narrativo pacato ma avvincente, capace di muoversi attraverso intrecci onirici e sequenze allucinatorie che riflettono lo stato mentale della protagonista. Il tema centrale dell’opera risiede nella crisi d’identità di una donna che, in seguito a un trauma sfiorato, si ritrova a riconsiderare l’intera struttura della propria esistenza. La regia della Mumenthaler dipinge il ritratto intimo di una figura femminile sull’orlo del collasso, dove l’incapacità di riadattarsi ai ruoli sociali prestabiliti diventa una metafora della fragilità umana. Il conflitto interiore di Lina si manifesta attraverso un progressivo allontanamento dalla realtà quotidiana, trasformando una carriera brillante e una vita familiare apparentemente stabile in elementi estranei e opprimenti.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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