A partire dall’8 maggio, il catalogo Netflix si arricchisce di un titolo dal forte impatto emotivo: Remarkably Bright Creatures. Diretta da Olivia Newman — già apprezzata per il successo di La ragazza della palude — la pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo bestseller di Shelby Van Pelt. Sebbene il film non abbia seguito il tradizionale circuito dei festival, la sua uscita diretta in streaming rappresenta una delle scommesse più calde della primavera, puntando su una narrazione “feel-good” che unisce il realismo magico al dramma intimista. Con un cast guidato dalla leggendaria Sally Field, il film promette di essere una delle sorprese più umane e luminose della stagione.

TRAMA:Tova Sullivan (Sally Field) è un’anziana vedova che, per sfuggire alla solitudine e al peso dei ricordi, lavora come addetta alle pulizie notturne presso l’acquario della sua città. La sua vita, segnata dalla scomparsa del figlio avvenuta trent’anni prima, subisce una svolta inaspettata quando stringe un legame straordinario con Marcellus (doppiato da Alfred Molina), un polpo gigante del Pacifico dotato di un’intelligenza fuori dal comune e di uno spirito sarcastico. Mentre Marcellus osserva il mondo umano dai confini della sua vasca, Tova incrocia il cammino di un giovane ribelle (Lewis Pullman) arrivato in città alla ricerca delle proprie radici. Attraverso questa improbabile triade — una donna ferita, un ragazzo smarrito e un mollusco millenario — inizieranno a emergere verità sepolte che riaccenderanno in tutti loro il senso di meraviglia e la speranza.

Affinità elettive e silenzi empatici: l’idea di famiglia secondo Olivia Newman
Il cuore del film risiede nella rinegoziazione del dolore attraverso la connessione interspecie. Newman esplora la solitudine senile non come un vicolo cieco, ma come uno spazio di ascolto dove anche le creature più silenziose possono offrire risposte. Marcellus, il polpo, funge da specchio metafisico per Tova: entrambi sono prigionieri — lei dei propri ricordi, lui di una vasca di vetro. Il tema centrale è la resilienza, intesa come la capacità di scoprire ” creature straordinariamente brillanti” nei luoghi più inaspettati. Il film riflette sulla famiglia, non solo come legame di sangue, ma come una rete di affinità elettive che possono includere anche chi comunica attraverso l’osservazione e l’empatia silenziosa.

Remarkably Bright Creatures: come dare anima a un polpo in CGI
Dal punto di vista tecnico, la sfida più grande di Olivia Newman è stata la resa di Marcellus. Grazie a un utilizzo sapiente della CGI integrata con effetti pratici, il polpo arancione gigante non risulta mai un elemento alieno, ma una presenza fisica vibrante. La voce di Alfred Molina conferisce al narratore non-umano una gravità cinica ed elegante che bilancia il tono edificante della storia. La fotografia gioca sui contrasti tra i blu profondi e notturni dell’acquario e le luci calde della cittadina costiera, creando un’atmosfera sospesa e sognante. La sceneggiatura, firmata dalla Newman insieme a John Whittington, riesce a mantenere l’equilibrio delicato del romanzo, dando voce ai pensieri filosofici di Marcellus senza mai scivolare nell’infantile, supportata da una prova attoriale di Sally Field che si preannuncia di una delicatezza magistrale.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






