Spotlight Preview: CIME TEMPESTOSE – Il pop gotico provocatorio di Emerald Fennell

Emerald Fennell reinterpreta il capolavoro di Emily Brontë con una versione inedita interpretata da Margot Robbie e Jacob Elordi. Tra estetica sado-masochista, tensioni di classe e una regia barocca, il film trasforma il classico letterario in un incubo erotico e viscerale. In arrivo nelle sale italiane il 12 febbraio

Dopo il successo divisivo diSaltburn, la regista premio OscarEmerald Fennelltorna dietro la macchina da presa per sfidare uno dei mostri sacri della letteratura gotica:Cime tempestose(Wuthering Heights). Prodotto da LuckyChap Entertainment diMargot Robbiee distribuito da Warner Bros., il film si presenta non come un classico dramma in costume, ma come una reinterpretazione “aggressivamente provocatoria”, carica di erotismo e tensione psicologica. Con un budget di circa80 milioni di dollari, la pellicola promette di scuotere il pubblico con un’estetica barocca e disturbante, tipica della firma autoriale di Fennell.

In Italia, l’uscita nelle sale è fissata per il12 febbraio 2026, posizionandosi strategicamente come l’alternativa oscura e viscerale per il weekend di San Valentino.

TRAMA:Ambientato tra le desolate e selvagge brughiere dello Yorkshire, il film segue la parabola autodistruttiva diCatherine Earnshaw(Margot Robbie) eHeathcliff(Jacob Elordi). Heathcliff, un orfano accolto dalla famiglia Earnshaw, sviluppa con la sorellastra Catherine un legame metafisico che trascende l’amore fraterno, trasformandosi in un’ossessione carnale e spirituale. Quando Catherine sceglie la stabilità sociale sposando il raffinato Edgar Linton, scatena in Heathcliff un desiderio di vendetta che consumerà due generazioni, trasformando la passione in un incubo di sado-masochismo e follia.

Sangue, Classe e Desiderio: L’anatomia sado-masochista di Cime Tempestose

L’approccio diEmerald Fennellal capolavoro di Emily Brontëne scardina la patina romantica per riportarlo a una dimensione primordiale e sessuale, dove l’ossessione distruttiva traCatherineeHeathcliffsmette di essere un amore convenzionale per diventare una fusione metafisica e letale tra due anime della stessa sostanza. Questa identità condivisa si intreccia a una feroce riflessione su classe e appartenenza che, al di là delle polemiche sul casting, isolaHeathcliffnella sua alterità sociale e alimenta un risentimento viscerale contro l’aristocrazia dei Linton. In questa cornice, la regista accentua la componente sado-masochista intrinseca al romanzo, traducendo il desiderio in un linguaggio visivo abrasivo e di forte impatto, dove l’erotismo non è mai separato dalla violenza, dal dolore e dal presagio della morte.

CONTROVERSIA:Il film è stato al centro di discussioni accese ancor prima dell’uscita. I fan del romanzo hanno criticato ilwhitewashingdiHeathcliff(Jacob Elordiè bianco, mentre nel libro è descritto come un “gitano dalla pelle scura”) e l’età diMargot Robbie, considerata troppo adulta per interpretare la diciottenneCatherine. Fennellha risposto difendendo la sua visione come “puro atto artistico”, ricordando che l’essenza diCime tempestoseè l’instabilità emotiva, non la precisione filologica.

L’abito del desiderio: Il tocco “grunge-gotico” di Jacqueline Durran

L’estetica “abrasiva” diEmerald Fennelltrova la sua perfetta traduzione visiva nel lavoro diJacqueline Durran, la costumista2 voltepremio Oscar(Anna Karenina, Piccole Donne) già celebre per aver ridefinito il period-drama in chiave moderna. Per questo adattamento, laDurranabbandona il rigore storico didascalico per abbracciare unrealismo tattile e viscerale: i tessuti scelti perCatherineeHeathcliffsembrano trasudare l’umidità delle brughiere e il calore dei corpi. Se per iLintoni costumi mantengono una struttura rigida, simbolo di una prigionia sociale dorata, per il duoRobbie-ElordilaDurranha creato abiti che assecondano la loro natura selvatica. I materiali naturali, come lane grezze e sete consunte, sottolineano quellasensualità primordialecitata dalla regista, trasformando l’abbigliamento in una seconda pelle che si logora insieme alla psiche dei protagonisti. Ogni cucitura sembra riflettere la natura sado-masochista della loro relazione: un equilibrio perfetto tra l’eleganza decadente del gotico e una modernità “grunge” che rende il 1847 straordinariamente vicino al nostro tempo.

FILM CORRELATI

Il capolavoro dellaBrontëè stato trasposto numerose volte, ognuna specchio della propria epoca:

–La voce nella tempesta (1939):Diretto da William Wyler con Laurence Olivier. È la versione più romantica e hollywoodiana, che però taglia l’intera seconda parte del romanzo.

–Abismos de pasión (1954):La rilettura surrealista di Luis Buñuel, ambientata in Messico, che esaspera i toni ossessivi.

–Cime tempestose (1992):Con Ralph Fiennes e Juliette Binoche. È forse la versione più fedele alla struttura completa del libro, inclusa la seconda generazione.

–Cime tempestose (2011):L’esperimento di Andrea Arnold, crudo e quasi documentaristico, che per la prima volta ha affidato il ruolo di Heathcliff a un attore nero.

–Wuthering Heights (2026):La versione Fennell si distacca da tutte le precedenti per il suo tono “pop-gotico” e provocatorio, puntando sulla chimica esplosiva traRobbieedElordie su una colonna sonora contemporanea curata daAnthony WilliseCharli XCX.

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