Road to the Oscars 2027: Wild Horse Nine – Il ritorno di Martin McDonagh

Martin McDonagh torna con Wild Horse Nine, una black comedy ambientata durante il colpo di stato cileno del 1973. Gli agenti CIA John Malkovich e Sam Rockwell affrontano una crisi di fiducia tra Santiago e l’Isola di Pasqua. Con il montaggio di Mikkel E.G. Nielsen e le musiche di Carter Burwell, il film punta dritto agli Oscar 2027

Il regista premio Oscar Martin McDonagh torna dietro la macchina da presa con una black comedy britannica prodotta da Searchlight Pictures, in collaborazione con Blueprint Pictures e Film4. Dopo i successi di critica e pubblico ottenuti con Gli spiriti dell’isola e Tre manifesti a Ebbing, Missouri, l’autore riunisce un cast d’eccezione guidato da John Malkovich e dal fedele collaboratore Sam Rockwell. Il progetto segna la terza sinergia tra McDonagh e Rockwell, consolidando un sodalizio artistico ormai storico. La pellicola, le cui riprese si sono concluse nell’aprile 2025 tra le suggestive location di Rapa Nui e il centro urbano di Santiago del Cile, promette di mescolare l’umorismo tagliente tipico del regista con una narrazione carica di tensione politica e psicologica.

TRAMA:Ambientata nel Cile del 1973, a ridosso del drammatico colpo di stato, la storia segue Chris e Lee, due agenti della CIA dai trascorsi complessi. Sotto gli ordini del loro superiore MJ, i due intraprendono un viaggio che dalla capitale Santiago li conduce fino alla remota Isola di Pasqua. Chris, l’agente più anziano e mentore, si ritrova però a stringere un legame inaspettato con una coppia di studenti ribelli. Questa nuova connessione, nata tra le iconiche statue dell’isola, rischia di compromettere la missione e l’incolumità dei protagonisti, costringendo i due partner a confrontarsi non solo con le cospirazioni del presente, ma anche con gli spettri oscuri del loro passato in quello che si rivela essere un paradiso tutt’altro che sereno.

Il peso della fiducia tra storia e isolamento

In questa opera, McDonagh sembra voler esplorare la fragilità dei rapporti umani quando vengono calati in un contesto di isolamento geografico e instabilità politica. La dinamica tra il mentore esperto e il protetto viene messa a dura prova dalle ideologie contrastanti e dal fervore rivoluzionario della gioventù cilena dell’epoca. L’Isola di Pasqua non funge solo da scenario esotico, ma diventa un palcoscenico simbolico dove le figure monumentali dei Moai osservano silenziosamente il crollo delle certezze dei due agenti. La commedia si intreccia così con il dramma storico, analizzando come la fedeltà a un’istituzione possa sgretolarsi di fronte alla riscoperta di una morale personale e alle contraddizioni di un’epoca di cambiamenti violenti.

RETROSCENA E ANTICIPAZIONI

La produzione del film ha affrontato diversi cambiamenti nel cast prima di raggiungere la formazione definitiva, con Steve Buscemi subentrato a Mark Ruffalo. La distribuzione ufficiale è fissata per il 6 novembre, con una probabile anteprima ai festival autunnali di Venezia o Toronto.

Searchlight Pictures ha pianificato una massiccia campagna per gli Oscar 2027 che punterà su categorie chiave come film, regia, script originale, oltre alla miglior colonna sonora, affidata al tre volte candidato all’Academy Award Carter Burwell, e il miglior montaggio, curato dal premio Oscar per Sound of Metal Mikkel E.G. Nielsen. Per quanto riguarda le interpretazioni, il focus sarà su John Malkovich come attore protagonista, affiancato da Sam Rockwell come miglior attore non protagonista e Mariana Di Girolamo nella categoria miglior attrice non protagonista.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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