Il panorama del cinema d’animazione per adulti si arricchisce di un’opera straordinaria e toccante con il debutto di Tangles, lungometraggio drammatico e biografico diretto da Leah Nelson e scritto in collaborazione con Sarah Leavitt e Trev Renney. Il film traspone sul grande schermo la celebre graphic novel autobiografica di Leavitt, Tangles: A Story About Alzheimer’s, My Mother and Me. Prodotto e guidato dall’interpretazione di Julia Louis-Dreyfus, il progetto si avvale di un cast vocale stellare che include Abbi Jacobson, Bryan Cranston e Seth Rogen, posizionandosi fin da subito come una delle pellicole più intense e unanimemente lodate della stagione cinematografica.

TRAMA:La vicenda ruota attorno alla giovane e testarda Sarah, una donna che si era recentemente rifugiata lontano dalle proprie radici per sfuggire a un contesto soffocante. I suoi piani vengono stravolti quando il morbo di Alzheimer inizia a colpire duramente sua madre Midge, privandola progressivamente della sua vivace e brillante personalità. Sarah si vede così costretta a fare ritorno nella piccola e conservatrice città natale per ricongiungersi con la sua eccentrica e stravagante famiglia. In questo doloroso viaggio di ritorno, la protagonista si renderà conto che l’unico modo per superare la crudele e distorta realtà della malattia è abbandonare le vecchie difese, imparando ad accettare l’imperfetta bellezza dei suoi cari per trasformarsi finalmente nella figlia di cui la madre e la famiglia hanno disperatamente bisogno.

I nodi della memoria e l’accettazione del dolore
Al centro del tessuto narrativo di Tangles risiede una profonda e matura riflessione sul lutto progressivo causato dalle malattie neurodegenerative. Il film esplora con disarmante onestà come l’Alzheimer non colpisca soltanto il singolo individuo, ma ridefinisca brutalmente l’intera struttura dei legami familiari. Attraverso lo sguardo di Sarah, lo spettatore assiste al crollo delle barriere generazionali e ideologiche di fronte alla vulnerabilità della carne. Il lungometraggio sceglie la strada del realismo senza filtri, guadagnandosi la classificazione vietata ai minori per la presenza di linguaggio forte e scene esplicite, utili a restituire l’autenticità e la durezza dell’assistenza familiare. La transizione della protagonista diventa una potente metafora di maturazione, in cui l’accettazione della fragilità altrui si trasforma nell’unico strumento capace di sciogliere i vecchi nodi del risentimento.
RETROSCENA E ANTICIPAZIONI
Il cammino di Tangles ha preso ufficialmente il via nell’aprile del 2024, quando è stato svelato il coinvolgimento attivo di Julia Louis-Dreyfus sia come attrice che come produttrice, affiancata dall’autrice della graphic novel per garantire la massima fedeltà al materiale originale. Il film ha vissuto il suo momento di gloria internazionale lo scorso 14 maggio, giorno della sua anteprima mondiale nella sezione Proiezioni Speciali del Festival di Cannes. L’accoglienza sulla Croisette è stata trionfale, coronata da una standing ovation di ben 7 minuti e dalle prestigiose nomination alla Caméra d’Or e alla Queer Palm. Forte di un clamoroso indice di gradimento del 100% su Rotten Tomatoes, la pellicola si appresta ora ad affrontare i successivi mesi dell’anno con una solida campagna per gli Oscar 2027, dove gli esperti prevedono una corsia preferenziale nella categoria del Miglior Film d’Animazione.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






