Road to the Oscars 2027: Switzerland – Il ritorno noir di Helen Mirren nei panni di Patricia Highsmith

Helen Mirren veste i panni di Patricia Highsmith nel thriller Switzerland, diretto da Anton Corbijn. Ambientato tra le Alpi, il film racconta lo scontro psicologico tra la scrittrice e un giovane agente letterario (Alden Ehrenreich) intenzionato a resuscitare Tom Ripley. Una co-produzione internazionale pronta a distinguersi nella prossima Stagione dei Premi

Il cammino verso la prossimaStagione dei premisi preannuncia già infuocato complici numerosi thriller tra cuiSwitzerlanddiretto dal maestro dell’esteticaAnton Corbijn(Control,The American). Al centro del progetto troviamo il premio OscarHelen Mirren, chiamata a dare volto e voce alla “poetessa dell’apprensione”,Patricia Highsmith. Con una sceneggiatura firmata da Joanna Murray-Smith (basata sulla sua acclamata pièce teatrale) e la fotografia affidata al talento diRobbie Ryan(Povere Creature!), il film si candida ufficialmente come uno dei titoli più accattivanti per le performance femminili.

TRAMA:Ambientato durante gli anni del ritiro solitario della Highsmith in Svizzera, il film segue la scrittrice ormai stanca e misantropa nel suo rifugio alpino. La sua quiete viene interrotta dall’arrivo di Edward Ridgeway (Ehrenreich), un giovane e ambizioso agente letterario inviato dalla sua casa editrice per un compito impossibile: convincerla a scrivere un ultimo, definitivo capitolo della saga di Tom Ripley. Tra i due nasce un pericoloso gioco del gatto col topo dove la macabra immaginazione della Highsmith inizia a fondersi con la realtà, rendendo il mondo circostante indistinguibile da uno dei suoi oscuri romanzi.

Switzerland:Il confine sottile tra autore e creatura

Switzerlandnon è un semplice biopic, ma un’esplorazione metafisica sul processo creativo e sull’eredità letteraria. Il tema centrale è l’identità simbioticatra lo scrittore e il suo personaggio più celebre: Edward non è solo un agente, ma una proiezione di Ripley stesso che mette alla prova la sua creatrice. Il film analizza il declino fisico e il rancore della tarda età, contrapponendoli alla vitalità spietata della finzione.Corbijntrasforma il paesaggio svizzero in una prigione psicologica, dove l’ambizione del giovane e il cinismo della vecchia gloria collidono in una riflessione cinica sul potere della narrazione e sulla sopravvivenza del mito.

RETROSCENA E ANTICIPAZIONI

In attesa di una distribuzione ufficiale, la campagna per gli Oscar punterà tutto sulla forza magnetica di un cast guidato dal duoHelen MirreneAlden Ehrenreich, affiancati da talenti del calibro diOlivia Cookee della veteranaJuliet Stevenson. Questa ambiziosa co-produzione internazionale, che vede coinvolta l’italiana Lucky Red insieme a FilmNation, ha sfruttato scenari suggestivi tra Londra, le Alpi svizzere e l’Alto Adige, concludendo le riprese all’inizio del 2025.

Attualmente il film si trova in una cruciale fase di post-produzione e le indiscrezioni di settore suggeriscono una possibile anteprima mondiale nei prestigiosi palcoscenici della Mostra del Cinema di Venezia 2026 o del TIFF, trampolini di lancio ideali per una solida corsa ai premi. Il progetto segna inoltre il ritorno al lungometraggio narrativo diAnton Corbijndopo oltre dieci anni daLife, con una particolare attenzione allo script e alla performance dellaMirrenche posiziona la pellicola come una delle candidate più temibili per la categoriaMiglior Attrice Protagonistaai prossimiOscar 2027.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

SEGUI

Lascia un commento

Don`t copy text!