Road to the Oscars 2027: Parallel Tales – Asghar Farhadi tra il tributo a Kieślowski e la sfida per la Francia

Ambientato a Parigi post-attentati 2015, il film segue Sylvie, una scrittrice che spia i vicini per ispirazione. L’incontro con il giovane Adam confonde realtà e finzione. Remake di Kieślowski con musiche di Preisner, la pellicola è la favorita della Francia per la corsa agli Oscar 2027

Tra le pellicole internazionali da tenere per la prossima Awards Season spicca sicuramente Parallel Tales, il nuovo lavoro del pluripremiato regista iraniano Asghar Farhadi, già autore del capolavoro premio Oscar Una Separazione. Prodotto con un budget di 11 milioni di euro, il film rappresenta il secondo progetto francese del cineasta dopo Il passato e la sua terza incursione nel cinema non iraniano dopo Tutti lo sanno. Quest’opera – che può vantare un cast corale tra cui Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney, Adam Bessa, Catherine Deneuve e India Hair – si pone come un remake d’autore della sesta parte del Decalogo di Krzysztof Kieślowski, intitolata Non commettere atti impuri, consolidando il legame tra Farhadi e il cinema europeo di alto profilo.

TRAMA:La narrazione si svolge a Parigi nei giorni immediatamente successivi ai tragici attentati del 13 novembre 2015. Sylvie (Isabelle Huppert), una scrittrice di fama internazionale colpita da un severo blocco creativo, inizia a osservare ossessivamente i vicini dell’appartamento di fronte, traendo ispirazione dai loro conflitti coniugali per i personaggi del suo nuovo romanzo. La sua routine viene sconvolta dall’arrivo di Adam, un giovane assunto per assisterla nelle faccende quotidiane. Con l’ingresso del ragazzo nella vita della donna, il confine tra la finzione letteraria che sta immaginando e la realtà osservata inizia pericolosamente ad assottigliarsi, portando a conseguenze impreviste per tutti i protagonisti.

Il confine sottile tra realtà e finzione letteraria

Parallel Tales emerge come una riflessione profonda sulla moralità dello sguardo e sulla natura voyeuristica della creazione artistica. Farhadi esplora come il bisogno di ispirazione possa trasformarsi in una forma di intrusione. L’ambientazione in una Parigi ferita dagli attentati aggiunge uno strato di tensione emotiva, mettendo in scena il contrasto tra l’isolamento della scrittrice e il caos del mondo esterno. Il film indaga la perdita di controllo dell’autore sulla propria opera quando la realtà inizia a sovrapporsi alla pagina scritta, portando i personaggi a mettere in discussione la propria identità.

RETROSCENA E ANTICIPAZIONI

Il film sarà presentato in anteprima mondiale durante il 79º Festival di Cannes, puntando a diventare uno dei protagonisti della kermesse. La distribuzione internazionale inizierà dalle sale giapponesi il 14 maggio tramite Memento, mentre in Italia la pellicola arriverà grazie a Lucky Red. Una curiosità tecnica di rilievo è la partecipazione del compositore Zbigniew Preisner, storico collaboratore di Kieślowski, che firma la colonna sonora garantendo una continuità artistica con l’opera originale. In vista degli Oscar 2027, Parallel Tales si posiziona come il candidato principale per rappresentare la Francia nella categoria miglior film internazionale. Questa possibile scelta confermerebbe un trend consolidato nelle ultime Stagioni dei premi, caratterizzato dal sostegno a grandi autori iraniani.

L’orientamento della commissione francese seguirebbe infatti l’esempio dell’anno precedente, quando Parigi selezionò It Was Just an Accident di Jafar Panahi, e quello della Germania che, due anni fa, scelse di farsi rappresentare da The Seed of the Sacred Fig di Mohammad Rasoulof. Se confermata, la candidatura di Asghar Farhadi rafforzerebbe il ruolo dell’Europa come piattaforma di risonanza per il cinema d’autore iraniano d’eccellenza.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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