Considerato da gran parte della critica come il ritorno della Pixar ai suoi massimi livelli espressivi, Jumpers – Un salto tra gli animali (titolo originale Hoppers) si distingue come il trentesimo lungometraggio della celebre casa di produzione. Diretto e co-scritto da Daniel Chong, già noto per la serie di successo We Bare Bears, il film unisce una narrazione carica di calore umano e umorismo a sequenze d’azione avvincenti ed emotivamente profonde. Attraverso un cast vocale eccezionale sia nella versione originale sia in quella italiana, la pellicola riesce a mettere in scena un microcosmo pulsante di vita e personaggi accattivanti, bilanciando perfettamente una dimensione magica e un’ambientazione fortemente ancorata alla realtà naturalistica.

TRAMA:La storia segue le vicende di Mabel Tanaka, una studentessa universitaria di diciannove anni dal carattere ribelle e impetuoso, profondamente legata al ricordo della nonna scomparsa e a una radura incontaminata nella città di Beaverton. Quando l’energico sindaco Jerry Generazzo annuncia il progetto di costruire una tangenziale proprio sopra quell’area protetta, allontanando illegalmente la fauna locale tramite ultrasuoni, Mabel decide di passare all’azione. Sfruttando segretamente la tecnologia sperimentale della sua professoressa di biologia, la dottoressa Samantha Fairfax, la ragazza trasferisce la propria coscienza all’interno di un castoro robotico stampato in 3D.Immersa nel mondo selvaggio, Mabel viene accolta da Re George, il generoso sovrano dei mammiferi dello stagno, scoprendo di poter comprendere il linguaggio di tutte le specie. Nel tentativo di salvare la radura, la protagonista finisce per innescare una serie di colossali malintesi con il Consiglio degli Animali, guidato in seguito dal vendicativo Re degli Insetti, Titus. Tra complotti interspecie, spettacolari tentativi di salvataggio e scambi di identità tecnologiche, Mabel e lo stesso sindaco Jerry si troveranno uniti nel disperato tentativo di sventare un piano di dominazione globale degli insetti e di spegnere un devastante incendio, arrivando infine a una profonda riconciliazione e alla salvaguardia dell’ecosistema.

Jumpers: L’empatia come antidoto alla rabbia e alla divisione
Il fulcro emotivo dell’opera risiede nell’esplorazione delle vulnerabilità umane, con un focus particolare sulla gestione della rabbia e del dolore. Gli sceneggiatori evidenziano come la rabbia sia spesso un’illusione di forza che nasce in realtà dalla paura e dal senso di impotenza. Attraverso gli insegnamenti della nonna, Mabel impara l’importanza di fermarsi, guardare e ascoltare per sentirsi parte di un disegno molto più grande. Il film si configura come un profondo trattato sull’ambientalismo e sull’ecologia, illustrando l’importanza dei castori come specie chiave e ingegneri degli ecosistemi, capaci di rigenerare la natura e persino di prevenire i disastri ambientali. In un’epoca caratterizzata da forti divisioni sociali, le regole dello stagno diventano una metafora universale sull’inclusione e sulla convivenza tra diverse culture e comunità, ricordando agli spettatori che l’empatia e l’abbattimento delle barriere tra specie diverse sono gli unici strumenti in grado di generare soluzioni pacifiche e durature.

RETROSCENA E ANTICIPAZIONI
L’idea iniziale del progetto è nata nel 2020, quando il regista Daniel Chong si è ispirato a un saggio naturalistico sulla reintroduzione della fauna nel Parco Nazionale di Yellowstone. Curiosamente, la sceneggiatura originale prevedeva che il robot fosse un pinguino di Adelia, ma il direttore creativo Pete Docter ha suggerito il cambio con un castoro per evitare cliché d’animazione, valorizzando così il ruolo ecologico di questo animale. Per garantire la massima accuratezza scientifica, la produzione ha collaborato strettamente fin dal 2021 con la dottoressa Emily Fairfax, esperta di idrologia ed ecologia, alla quale è stato dedicato il nome della scienziata nel film. Le sale cinematografiche italiane hanno accolto la pellicola il 5 marzo, un giorno prima rispetto al debutto nel mercato nordamericano, registrando un enorme successo commerciale con oltre trecentosettanta milioni di dollari incassati complessivamente a livello globale e un plauso quasi unanime da parte della critica specializzata. Il processo di casting ha regalato aneddoti memorabili, come il coinvolgimento di Meryl Streep per la voce della Regina degli Insetti, un ruolo inizialmente scritto pensando a lei solo come modello visivo e accettato dall’attrice con grande entusiasmo durante una singola videochiamata.
La colonna sonora è stata affidata al talento di Mark Mothersbaugh, al suo esordio in un lungometraggio Pixar. I fan più attenti possono scorgere numerosi omaggi all’universo dello studio d’animazione, tra cui la celebre Luxo Ball, il camion di Pizza Planet in miniatura e una lavagna piena di schemi che collegano il film a passati successi come Monsters & Co, Wall-E, Up e Cars, oltre a un piccolo adesivo degli alieni di Toy Story a fare da potenziale anticipazione per il quinto capitolo della saga. In vista della Stagione dei premi, il lungometraggio si posiziona come un concorrente fortissimo nella campagna per gli Oscar 2027, forte del suo novantaquattro per cento di recensioni positive e di un impatto emotivo amplificato dalla commovente dedica finale alla memoria del doppiatore Isiah Whitlock Jr., scomparso durante le fasi di lavorazione.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






