Road to the Oscars 2027: In Waves – Il miracolo animato di Cannes pronto a sfidare i grandi Studios americani

Il lungometraggio animato indipendente In Waves, diretto da Phuong Mai Nguyen, ha fatto la storia inaugurando la Settimana della Critica a Cannes. Tratto dall’omonima graphic novel, il film racconta un amore giovanile spezzato dalla malattia. Acquistato da Netflix, secondo gli esperti seguirà il percorso da Oscar dei grandi successi indipendentI

Il panorama del cinema d’animazione ha segnato un traguardo storico alla 65ª edizione della Settimana della Critica del Festival di Cannes. Per la prima volta in assoluto, un lungometraggio animato ha avuto l’onore di inaugurare questa prestigiosa sezione parallela del festival. L’opera in questa circostanza è In Waves, debutto alla regia di un lungometraggio per la prolifica artista grafica Phuong Mai Nguyen. Il film, inserito tra gli undici titoli della selezione ufficiale della kermesse, si è imposto fin da subito come una delle grandi rivelazioni del festival, catturando l’attenzione della critica internazionale per la sua eleganza visiva e per la sua straordinaria forza emotiva.

TRAMA:Ambientato sotto il sole della California, a Los Angeles, il film racconta la delicata storia d’amore giovanile tra due studenti liceali che apparentemente appartengono a mondi distanti. AJ è un ragazzo timido e introverso, appassionato di disegno e di skateboard, che preferisce la sicurezza della terraferma a causa di una profonda fobia per le acque profonde. Kristen, al contrario, è una ragazza solare, carismatica eica, che vive in simbiosi con l’oceano ed è una surfista esperta. Nonostante le differenze iniziali, tra i due scatta una scintilla profonda che li porta a innamorarsi e a fondare una band musicale insieme al fratello di lei e a un cugino. Il loro legame, forte e totalizzante, viene però messo a dura prova quando Kristen viene colpita da una grave e面improvvisa malattia. Da quel momento, la coppia si trova ad affrontare un doloroso percorso, sostenuta dall’affetto degli amici e dalla spiritualità terapeutica legata alla cultura del surf.

L’oceano come specchio del dolore e della guarigione

In Waves si configura come un classico e struggente dramma di formazione che esplora sentimenti puri senza scendere a compromessi. Il nucleo centrale dell’opera risiede nella capacità di affrontare temi complessi e universali come l’amore giovanile, la perdita e l’elaborazione del lutto attraverso un linguaggio visivo poetico. La narrazione cinematografica crea un forte contrasto tra l’intensità del presente e alcune digressioni storiche dedicate alle origini della cultura del surf e ai rituali legati all’oceano. Sebbene la critica abbia evidenziato come questi passaggi storici risultino a volte ridondanti rispetto alla potenza drammatica della trama principale, il film eccelle nel mostrare la resilienza d’animo dei due protagonisti. L’oceano smette di essere un semplice sfondo californiano e diventa una metafora filosofica della vita: una forza imponente e spaventosa, ma al tempo stesso un elemento catartico capace di curare i cuori infranti e offrire una forma di salvezza spirituale.

RETROSCENA E ANTICIPAZIONI

La genesi del film è legata all’omonima graphic novel autobiografica di AJ Dungo, pubblicata nel 2019 e diventata un vero e proprio caso editoriale. La regista Phuong Mai Nguyen, formatasi in prestigiose scuole d’animazione francesi come la Gobelins e La Poudrière, ha accettato la sfida di adattare l’opera pur non avendo mai vissuto in California e condividendo con il protagonista la paura dell’oceano. La sceneggiatura è stata curata da Fanny Burdino e Samuel Doux, mentre la produzione è il risultato di uno sforzo congiunto tra la società francese Silex Films, Charades e Anonymous Content.

Il progetto vanta un cast vocale di altissimo profilo per la sua versione internazionale in lingua inglese, guidato da Stephanie Hsu e Will Sharpe, entrambi coinvolti anche in veste di produttori esecutivi. La Settimana della Critica ha proiettato la pellicola sia in versione francese che inglese. L’accoglienza calorosa e le recensioni entusiaste hanno scatenato un’accesa asta internazionale per i diritti di distribuzione, vinta da Netflix per una cifra a sette zeri che coprirà i territori al di fuori della Francia, dove l’uscita nelle sale cinematografiche resta invece affidata a Diaphana. Proprio sulla scia di questo straordinario successo commerciale e di critica, molti esperti e addetti al settore cinematografico hanno iniziato a delineare un futuro radioso per la pellicola. Secondo le loro previsioni, il film possiede tutte le caratteristiche necessarie per ricalcare l’incredibile percorso compiuto l’anno scorso da Little Amélie (noto anche come The Character of Rain). Quella produzione indipendente, pur essendo partita in sordina proprio dal Festival di Cannes, era riuscita a compiere una vera e propria impresa sportiva e artistica, arrivando a sfidare i colossi e i grandi studios americani fino a ottenere una storica nomination agli Oscar. Le premesse per replicare quel cammino e imporsi nella successiva Stagione dei premi ci sono ormai tutte.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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