Dune: Part Three rappresenta l’atto finale della monumentale saga fantascientifica diretta da Denis Villeneuve, prodotta da Legendary Pictures e distribuita da Warner Bros. Pictures. Basato sul romanzo Messia di Dune di Frank Herbert del 1969, il film chiude l’arco narrativo di Paul Atreides, portando sul grande schermo la conclusione di una delle trilogie più ambiziose della storia del cinema moderno. Scritto da Villeneuve insieme a Brian K. Vaughan, il progetto vanta un cast stellare che vede il ritorno di Timothée Chalamet, Zendaya, Florence Pugh e Rebecca Ferguson, con l’importante aggiunta di Robert Pattinson nel ruolo dell’antagonista. Le riprese, svoltesi tra i teatri di posa di Budapest e le distese desertiche di Abu Dhabi, si sono concluse nel novembre 2025, confermando l’impegno produttivo senza precedenti per questa chiusura epica.

TRAMA:Ambientato diciassette anni dopo gli eventi del secondo capitolo, il film vede Paul Atreides ormai saldamente stabilito come Imperatore Padishah. Tuttavia, il suo potere è minacciato dalle devastanti conseguenze della Guerra Santa che ha infiammato la galassia nel suo nome. Mentre Paul affronta il peso di una premonizione che solo lui può vedere, i complotti politici si infittiscono: la principessa Irulan, la sorellanza Bene Gesserit e i misteriosi Tleilaxu, guidati dal mutevole Scytale, tramano nell’ombra per detronizzarlo. Tra il ritorno inaspettato di Duncan Idaho sotto forma di ghola e il dolore di Chani, il cui cuore è rimasto spezzato dalle scelte del suo ex compagno, Paul deve decidere il destino dell’umanità mentre i suoi figli gemelli, Leto II e Ghanima, iniziano a emergere in un universo sull’orlo del collasso morale.

L’inquietante decostruzione del mito messianico
In questo capitolo finale, Villeneuve approfondisce la critica di Frank Herbert verso la figura dell’eroe carismatico, trasformando definitivamente Paul Atreides in un antieroe complesso e tormentato. L’analisi tematica si sposta dal trionfo della rivoluzione alla sofferenza del potere, esplorando come la cieca devozione religiosa possa sfociare in una tragedia di proporzioni galattiche. Paul non è più il giovane salvatore dei Fremen, ma un uomo intrappolato dal suo stesso destino, influenzato nelle movenze e nell’intensità da figure oscure della cultura cinematografica come il colonnello Kurtz di Apocalypse Now. Il film esamina il prezzo dell’immortalità politica e la solitudine di chi possiede la prescienza, mettendo a nudo le contraddizioni di un messia che ha perso la propria umanità nel tentativo di salvare il futuro.
RETROSCENA E ANTICIPAZIONI
L’uscita nelle sale cinematografiche è fissata per il 18 dicembre 2026, con una distribuzione globale che punterà massicciamente sui formati IMAX e sulla pellicola da 65 mm, segnando un ritorno di Villeneuve alla celluloide dopo oltre quindici anni. Tra le curiosità dal set, Robert Pattinson ha rivelato di aver ottenuto il ruolo di Scytale grazie all’intercessione di Zendaya, mentre Timothée Chalamet ha scelto di radersi completamente la testa per riflettere l’intensità del suo personaggio.
Sul fronte tecnico, Linus Sandgren ha sostituito Greig Fraser alla fotografia, mantenendo però la continuità sonora grazie al ritorno di Hans Zimmer. La Warner Bros. ha già delineato una poderosa campagna per gli Oscar 2027, puntando a superare i successi dei capitoli precedenti in categorie tecniche e artistiche, dalla sceneggiatura non originale alla miglior regia, consolidando il film come l’evento cinematografico definitivo dell’anno. Dune: Part I vinse 6 Oscar su 10 nomination, Dune: Part II vinse 2 Oscar su 5 nomination.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






