A undici anni dal trionfo di The Revenant, il quattro volte premio Oscar Alejandro G. Iñárritu torna dietro la macchina da presa con il suo nuovo e attesissimo progetto in lingua inglese, intitolato Digger. Prodotto da Warner Bros. Pictures in collaborazione con Legendary Pictures, il film vanta un budget da 125 milioni di dollari e si inserisce nella nuova strategia dello studio volta a finanziare grandi produzioni guidate da registi visionari. Per questa pellicola, il cineasta messicano ha radunato un cast corale straordinario guidato da Tom Cruise, qui in una veste completamente inedita lontano dai blockbuster d’azione per la prima volta in oltre un decennio.

TRAMA:La trama ruota attorno alle vicende di Digger Rockwell, interpretato da Tom Cruise, considerato l’uomo più potente del mondo. Dopo aver inavvertitamente provocato un catastrofico disastro globale che rischia di distruggere ogni cosa, l’eccentrico protagonista si lancia in una folle corsa contro il tempo per porre rimedio ai propri errori. La sua missione diventa una vera e propria ossessione: dimostrare a tutti i costi all’umanità intera di essere il suo unico e assoluto salvatore, districandosi tra i corridoi del potere di Washington gestiti da un bizzarro Presidente degli Stati Uniti e dal suo inflessibile assistente personale.

La black comedy come specchio del potere contemporaneo
Sotto la superficie di una satira graffiante e surreale, Digger si rivela una commedia nera spietata sul narcisismo e sulle derive del potere assoluto. Iñárritu abbandona i toni drammatici dei suoi ultimi lavori per decostruire l’archetipo del leader contemporaneo, dipingendo un mondo in cui la gestione delle crisi globali diventa uno spettacolo mediatico per nutrire l’ego dei singoli. Visivamente il film segna il ritorno del regista alla pellicola da 35mm, optando nello specifico per il formato VistaVision. Grazie alla fotografia del fedele Emmanuel Lubezki, l’estetica del film unisce una geometrica compostezza a una dinamicità nevrotica, perfetto riflesso psicologico di un protagonista sull’orlo del baratro e di una società paradossale e schiava delle proprie stesse colpe.

RETROSCENA E ANTICIPAZIONI
Le riprese si sono svolte prevalentemente nel Regno Unito presso i Pinewood Studios e si sono concluse nella primavera del 2025 dopo sei mesi di lavorazione sotto il titolo provvisorio Judy. La produzione ha affrontato un piccolo imprevisto quando l’attore John Goodman ha subito una lieve frattura all’anca sul set, interrompendo le riprese per soli due giorni.
Il film, che ha entusiasmato la critica internazionale con le prime scene mostrate in anteprima al CinemaCon, uscirà nelle sale statunitensi e nei circuiti IMAX il 2 ottobre 2026. Warner Bros. Pictures sta già orchestrando una massiccia campagna promozionale in vista degli Oscar 2027, puntando con decisione alle categorie principali come miglior film, miglior regia, sceneggiatura originale, il montaggio di Stephen Mirrione e la fotografia di Lubezki. Forti speranze sono riposte anche sul fronte degli attori, con Cruise candidato come protagonista e John Goodman e Sandra Hüller come non protagonisti.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






