Road to the Oscars 2027: The Riders, il viaggio disperato di Brad Pitt nell’Europa di Berger

Edward Berger dirige Brad Pitt in The Riders, adattamento del romanzo di Tim Winton. Distribuito da A24, il film segue la ricerca straziante di un padre per ritrovare la moglie scomparsa tra Irlanda e Grecia. Un thriller introspettivo che punta a consacrare Julianne Nicholson tra le supporter chiave della prossima Awards Season

Il sodalizio tra laPlan B EntertainmentdiBrad Pitte la prestigiosa casa di distribuzioneA24dà vita a uno dei progetti più magnetici della prossima stagione cinematografica:The Riders. Tratto dall’omonimo romanzo di Tim Winton del 1994, il film segna il ritorno dietro la macchina da presa diEdward Berger, regista acclamato per il trionfo internazionale diNiente di nuovo sul fronte occidentale(vincitore di 4 premi Oscar) e per il recente successo diConclave(vincitore 1 Oscar). Con un cast che schiera lo stessoPittaccanto alla talentuosaJulianne Nicholson, la pellicola si posiziona già come un tassello fondamentale nel percorso verso i grandi premi internazionali.

TRAMA:Fred Scully è un uomo che ha deciso di cambiare vita, acquistando e ristrutturando una vecchia casa colonica in Irlanda mentre la moglie Jennifer e la figlia Billie, di soli sette anni, concludono i preparativi per il trasferimento in Australia. Il sogno di un nuovo inizio si trasforma però in un incubo quando, al gate dell’aeroporto, Fred vede sbarcare solo la piccola Billie, visibilmente traumatizzata. Senza alcuna traccia di Jennifer, Scully intraprende una ricerca disperata e frenetica che lo porterà ad attraversare l’Europa, dalle scogliere irlandesi fino alle luci della Grecia, nel tentativo straziante di capire perché la donna che ama li abbia apparentemente abbandonati.

The Riders: La discesa agli inferi di un uomo sradicato

Il cuore diThe Ridersnon risiede solo nel mistero della scomparsa, ma in un’intensaindagine psicologicasulla fragilità dei legami familiari e sulla percezione dell’”altro”.Edward Bergeresplora il tema dell’uomo sradicato: Scully non è solo uno straniero in terra d’Irlanda, ma diventa uno straniero all’interno della propria vita affettiva. Il viaggio attraverso l’Europa funge da metafora di una discesa agli inferi interiore, dove il paesaggio fisico riflette lo stato di smarrimento del protagonista. La narrazione si interroga se sia davvero possibile conoscere fino in fondo chi ci sta accanto o se ogni relazione sia, in fondo, costruita su fragili proiezioni destinate a infrangersi sotto il peso della verità.

RETROSCENA E ANTICIPAZIONI

Nonostante l’enorme successo globale dei suoi ultimi lavori,Edward Bergernon ha ancora ottenuto una candidatura personale come Miglior Regista, e proprioThe Riderspotrebbe rappresentare il titolo del suo definitivo riscatto artistico grazie a un materiale drammatico così intimo e potente. La strategia diA24appare chiara: i rumors suggeriscono una campagna “Supporter” che inizialmente punterà i riflettori sulla categoriaMiglior Attrice non ProtagonistaperJulianne Nicholson— descritta come il vero perno emotivo del mistero — per poi espandersi verso le categorie diMiglior FilmeAttoreuna volta incassato il favore della critica.

La produzione è attualmente in pieno fermento; dopo aver completato le riprese tra i paesaggi irlandesi di Dublino, Wicklow, Cork e Kerry tra febbraio e marzo, la troupe si è spostata sull’isola di Hydra, in Grecia, per catturare quelle atmosfere mediterranee fondamentali per la risoluzione della storia. Tutto lascia presagire che il viaggio del film inizierà con un debutto mondiale nei grandi festival autunnali, trampolino di lancio ideale per un’uscita nelle sale previstaper la fine del 2026, posizionando l’opera come il titolo di punta della stagione natalizia per il pubblico cinefilo più esigente.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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