Il Messico ha scelto come proprio rappresentante per la corsa agli Oscar nella categoria Miglior film internazionale, On the Road (En el camino), il romantic thriller queer scritto e diretto da David Pablos, presentato con successo lo scorso anno nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia laddove ha vinto il premio principale, e candidato a ben 13 Ariel Awards, gli Oscar del cinema messicano.

TRAMA:Veneno è un giovane vagabondo che sopravvive ai margini della società, muovendosi tra le ombre delle tavole calde che costellano le desolate autostrade messicane. Per sbarcare il lunario, il ragazzo offre compagnia e favori sessuali a uomini di passaggio in cambio di pochi soldi, trascinando un’esistenza precaria e segnata da dolorosi sospesi. La sua routine si spezza quando incrocia Muñeco, un camionista più anziano, schivo e taciturno, in sosta prima di intraprendere un lungo viaggio di lavoro verso le regioni settentrionali del Paese. Affascinato dalla figura enigmatica dell’uomo, Veneno riesce a strappare un passaggio a bordo del suo pesante automezzo, accettando di accompagnarlo nel trasporto di un misterioso carico attraverso i paesaggi aridi e sconfinati del nord del Messico. La forzata intimità dell’abitacolo e le lunghe ore trascorse lungo la strada trasformano ben presto la diffidenza iniziale in una profonda complicità emotiva e sensuale. Tra i due nasce un sentimento autentico e inaspettato, capace di offrire a entrambi un’illusoria parentesi di catarsi e tenerezza. Tuttavia, la fragile felicità costruita lungo l’asfalto viene bruscamente minacciata quando il passato oscuro e turbolento di Veneno comincia a rifarsi vivo. Inseguiti da figure minacciose che riemergono dagli errori del ragazzo, Veneno e Muñeco si ritrovano incastrati in una pericolosa spirale di tensione, dove la minaccia incombente metterà a dura prova la loro sopravvivenza e la tenuta del loro stesso legame.

FESTIVAL & AWARDS: Festival di Venezia (Orizzonti – Miglior film, Queer Lion), SXSW London, Miami Film Festival
OSCAR 2026:lo scorso anno il Messico ha inviato We Shall Not Be Moved co-scritto e diretto da Pierre Saint-Martin che però non è riuscito ad entrare nella cinquina finale.
CURIOSITÁ:il regista Arturo Ripstein detiene il record di presentazioni con 5 film. El lugar sin límites (1979), El imperio de la fortuna (1987), Principio y fin (1995), Profundo carmesí (1998), Nessuno scrive al colonnello (2000)
OSCARS STORY: nella storia degli Oscar il Messico ha al suo attivo 9 nominations e 1 statuetta vinta grazie alla pluripremiata pellicola di Alfonso Cuaron, Roma (che poi ha conquistato anche l’Oscar per la miglior fotografia e la miglior regia). 4 volte il Messico è riuscito ad entrare nella shortlist dei semifinalisti senza però poi ottenere la candidatura: nel 2009 con Arráncame la vida di Roberto Sneider, nel 2021 con Non sono più qui di Fernando Frías de la Parra, nel 2022 con Prayers for the Stolen di Tatiana Huezo, nel 2024 con Totem di Lila Avilés.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






