Il Sudafrica ha scelto come proprio rappresentante per gli Oscar 2026 per la categoria Miglior film internazionale, The Heart Is a Muscle, scritto e diretto da Imran Hamdulay al suo debutto alla regia, presentato in anteprima mondiale nella sezione Panorama del
74° Festival Internazionale del Cinema di Berlino laddove ha vinto il Premio della Giuria Ecumenica.

TRAMA: A Città del Capo, il trentenne Ryan e sua moglie, Laila, stanno crescendo con amore il loro figlio, Jude. Durante la festa per il quinto compleanno del bambino, Ryan vive un incubo quando Jude scompare improvvisamente, scatenando una ricerca disperata. Convinto che il figlio sia stato rapito da una gang, Ryan, in un attacco di panico e frustrazione, aggredisce un uomo che crede coinvolto. Al suo ritorno a casa, però, scopre che Jude era al sicuro: si era semplicemente nascosto per fargli uno scherzo. Questo evento traumatico costringe Ryan a fare i conti con un passato di violenza che lo tormenta, spingendolo a intraprendere un difficile cammino di redenzione personale.
FESTIVAL & AWARDS: Sydney Film Festival, Festival di Berlino (Panorama – Premio della Giuria Ecumenica)

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=5Uiga0Nd7t4

OSCAR 2025: lo scorso anno il Sudafrica inviò Old Righteous Blues diretto da Muneera Sallies, che però non riuscì ad ottenere la candidatura.
CURIOSITÁ: 3 registi con 2 presentazioni a testa hanno inviato il maggior numero di film in rappresentanza del Sud Africa: nel 2004 e nel 2013 Darrell Roodt (Yesterday, Little One), nel 1990 e nel 2011 Oliver Schmitz (Mapantsula, Life, Above All), nel 2019 e nel 2020 Jahmil X.T. Qubeka (Sew the Winter to My Skin, Knuckle City).
OSCARS STORY: nella storia degli Oscar il Sud Africa ha conquistato 2 candidature. Nel 2004 con Yesterday di Darrell Roodt, vincendo l’ambita statuetta l’anno successivo con Il suo nome è Tsotsi di Gavin Hood. 2 volte è entrato nella short-list dei semifinalisti: nel 2011 con Life, Above All di Oliver Schmitz, nel 2018 con The Wound di John Trengove.

