Oscar 2026 Miglior film internazionale: perché la Norvegia è in testa?

La corsa agli Oscar 2026 per la categoria Miglior film internazionale entra nel vivo: sono già 48 i titoli selezionati (per ora), quasi la metà dei potenziali contendenti. Questo primo consistente gruppo di opere delinea già un quadro iniziale della competizione, in cui cominciano a emergere favoriti grazie al successo riscosso nei principali festival internazionali.

Da Cannes arrivano alcuni dei titoli con maggiori chance di nomination: la Norvegia propone il dramma familiare Sentimental Value di Joachim Trier, vincitore del Grand Prix e in forte posizione anche per categorie come Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice, Miglior attore non protagonista e Miglior sceneggiatura originale; l’Iraq schiera l’opera prima di Hasan Hadi, The President’s Cake, insignito della Camera d’Or; la Germania partecipa con Sound of Falling, dramma corale premiato con il Premio della Giuria. Da Venezia si distinguono invece la Corea del Sud, rappresentata dal maestro Park Chan-wook con il thriller No Other Choice, e la Tunisia con The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, vincitore del Gran Premio della Giuria.

Nonostante la presenza di un gruppo solido di favoriti, la corsa resta tutt’altro che chiusa. Alcuni grandi protagonisti del cinema internazionale non hanno ancora svelato le proprie carte: c’è grande attesa per la Francia (Nouvelle Vague o It Was Just An Accident) e per l’Italia, che potrebbero ribaltare le previsioni. Lo stesso vale per il Brasile (The Secret Agent, insidiato da Manas nonostante la candidatura individuale di Wagnes Moura come Miglior attore) e per la Spagna (Sirat?), le cui decisioni avranno un peso notevole sull’assetto della gara.

Il quadro definitivo emergerà nelle prossime settimane, ma l’avvio della competizione lascia già intravedere una sfida combattuta e imprevedibile fino all’ultimo.

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