Il Cile ha scelto come proprio rappresentante per gli Oscar 2026 per la categoria Miglior film internazionale, The Mysterious Gaze of the Flamingo (La misteriosa mirada del flamenco), scritto e diretto da Diego Céspedes, al suo debutto nel lungometraggio. È stato presentato in anteprima mondiale nella sezione Un Certain Regard del 78° Festival di Cannes laddove ha vinto il premio come Miglior film.

TRAMA: In una remota cittadina mineraria cilena del 1982, l’undicenne Lidia vive con una stravagante e amorevole comunità queer. La sua esistenza viene sconvolta quando una misteriosa “piaga” inizia a uccidere gli uomini del posto, diffondendo il panico e la superstizione. In questo clima di paura, l’ignoranza e il pregiudizio dei minatori si abbattono sulla comunità di Lidia. La situazione precipita quando gli uomini del paese decidono di esercitare un controllo violento sulle donne trans, portando il conflitto a un punto di non ritorno. Tra violenza e assurdità, Lidia deve confrontarsi con il potere distruttivo della paura e la forza trasformativa dell’amore, in un western moderno che racconta una storia profondamente umana..
FESTIVAL & AWARDS: Festival di Cannes (Un Certain Regard), Toronto International Film Festival, San Sebastian International Film Festival, Karlovy Vary International Film Festival, Busan International Film Festival

TRAILER: https://mubi.com/en/films/the-mysterious-gaze-of-the-flamingo/trailer

OSCAR 2025: lo scorso anno il Cile inviò In Her Place, il dramma poliziesco firmato dalla due volte candidata all’Oscar, la documentarista Maite Alberdi, che però non riuscì ad entrare nella cinquina finale.
CURIOSITÁ: Pablo Larrain detiene il record di presentazioni con ben 4 film: Tony Manero (2009), No (2013), El Club (2016), Neruda (2017).
OSCARS STORY: Nella storia degli Oscar il Cile ha conquistato 2 candidature: la prima nel 2012 con No di Pablo Larrain e la seconda (quella vincente) nel 2017 con Una donna fantastica di Sebastian Lelio. 1 sola volta è entrato nella shortlist dei semifinalisti senza però ottenere la candidatura e cioè nel 2021 con il doc di Maite Alberdi, El agente Topo.

