Nominations European Film Awards 2025

Sentimental Value guida le nominations agli EFA 2025. Il cinema italiano ottiene candidature importanti nelle categorie principali: Valeria Bruni Tedeschi (miglior attrice per Duse), Toni Servillo (miglior attore per La Grazia), Paolo Sorrentino (miglior sceneggiatura per La Grazia), La vita da grandi di Greta Scarano (Best Young Audience Award)

Sono state annunciate le candidature nelle principali categorie degli European Film Awards (EFA), considerati a tutti gli effetti gli “Oscar europei”. Da oltre trentasette edizioni questa manifestazione celebra il meglio della produzione cinematografica del Vecchio continente, valorizzando autori, interpreti e opere che contribuiscono alla ricchezza culturale del panorama europeo. Le nominations rappresentano ogni anno un momento significativo non solo per l’industria cinematografica interna, ma anche per chi osserva con attenzione il percorso internazionale dei film che potrebbero affacciarsi a premi più globali.

Pur non avendo un impatto diretto e determinante sulle dinamiche della cosiddetta Awards Season americana, che culmina con la corsa agli Oscar, gli European Film Awards svolgono comunque un ruolo strategico. Il sistema di voto e i criteri di valutazione degli EFA rispondono infatti a logiche diverse rispetto a quelle dell’Academy statunitense, concentrandosi maggiormente sulla ricerca stilistica, sulla rilevanza sociale delle opere e sulla valorizzazione della diversità culturale europea. Ciò nonostante, le loro candidature restano un indicatore prezioso per individuare quali film europei possano acquisire visibilità internazionale, intercettare l’interesse della critica americana e, talvolta, entrare nella shortlist per il Miglior film internazionale agli Oscar.

Le nomination agli EFA, infatti, funzionano come una sorta di mappa preliminare: segnalano le opere che hanno saputo imporsi nei festival, che hanno ottenuto riscontri significativi di pubblico o che hanno mostrato qualità artistiche tali da attrarre l’attenzione dei professionisti del settore. Spesso, i titoli che emergono da questa selezione iniziano un percorso di forte legittimazione critica, che può aprire loro le porte a un circuito distributivo più ampio e a un dialogo con il mercato cinematografico globale.

Il viaggio dei film europei verso gli Oscar: tra vittorie, candidature e sorprese

Negli oltre trentasei anni di storia degli European Film Awards, la relazione tra il premio al Miglior film europeo e il percorso verso gli Oscar si è rivelata molto meno lineare di quanto si potrebbe pensare. Solo in 7 edizioni, infatti, la pellicola premiata dagli EFA ha poi conquistato anche l’Oscar come Miglior film internazionale: La vita è bella, Tutto su mia madre, Le vite degli altri, Amour, La grande bellezza, Ida e Un altro giro. Un numero esiguo se confrontato con la quantità di produzioni premiate in Europa, ma comunque significativo, perché mostra come alcuni film riescano a superare le barriere culturali e distributive per affermarsi anche nel mercato cinematografico statunitense.

Tuttavia, se il numero delle vittorie coincide raramente, è molto più frequente che i titoli premiati dagli EFA ottengano almeno una candidatura agli Oscar. Ben 20 film insigniti del premio come Miglior film europeo hanno ottenuto la nomination all’Oscar. La maggior parte – 16 opere – ha conquistato la candidatura nella categoria Miglior film internazionale. Oltre ai 7 già citati che sono poi riusciti a vincere, figurano tra i nominati altri 9 film entrati stabilmente nella memoria collettiva europea e mondiale: Porte Aperte, Urga – Territorio d’Amore, Il favoloso mondo di Amélie, Il nastro bianco, Vi presento Toni Erdmann, The Square, Cold War, Quo vadis, Aida? ed Emilia Perez.

A testimonianza di un crescente riconoscimento internazionale della produzione europea contemporanea, negli ultimi anni alcuni vincitori degli EFA hanno perfino varcato la categoria più prestigiosa: 4 film premiati come Miglior film europeo sono stati candidati agli Oscar per la categoria Best Picture . Si tratta di titoli che hanno saputo conquistare critica e pubblico al di là dei confini continentali: Full Monty – Squattrinati organizzati, La Favorita, Triangle of Sadness e nuovamente Emilia Perez, capace di imporsi nella categoria principale dell’Academy.

Questi dati, osservati nel loro insieme, mostrano che gli European Film Awards non rappresentano soltanto un riconoscimento per il cinema continentale, ma anche una sorta di barometro che anticipa quali titoli potrebbero trovare spazio nel panorama internazionale. Pur non incidendo direttamente sulle dinamiche di voto degli Oscar, gli EFA contribuiscono a dare visibilità a film che, grazie al premio europeo, possono ottenere una distribuzione più ampia, avvicinarsi alla sensibilità del pubblico globale e attirare l’attenzione dei membri dell’Academy.

In altre parole, le connessioni tra EFA e Oscar non sono immediate, né garantite, ma riflettono un dialogo sempre più fitto tra cinematografie, festival e sistemi di valutazione che operano ormai su scala mondiale.

L’Italia agli European Film Awards: tra nuovi candidati e una storia di successi

Quest’anno tra i 67 progetti scelti dall’European Film Academy l’Italia poteva contare su 4 lungometraggi (Duse, Fuori, La grazia, Little Trouble Girls), 1 documentario (Fiume o morte!), 1 film d’animazione (Balentes). Nella storia degli EFA l’Italia si è aggiudicata l’European Film Award come miglior film 7 voltecon Gianni Amelio (Porte aperte, Il Ladro di bambini, Lamerica), 2 con Paolo Sorrentino (La Grande Bellezza, Youth) e poi 1 con Matteo Garrone (Gomorra) e 1 con Roberto Benigni (La vita è bella) conquistando per un totale di 21 nominations nella categoria Miglior film europeo dell’anno – l’ultima lo scorso anno con Vermiglio di Maura Delpero.

Nella categoria Miglior film europeo la sfida si preannuncia particolarmente ricca e variegata. In corsa ci sono Sentimental Value di Joachim Trier, melodramma norvegese già tra i titoli più discussi dell’anno; It Was Just an Accident di Jafar Panahi, thriller iraniano premiato con la Palma d’oro; Sirāt di Olivier Laxe, un intenso road movie post-apocalittico; Sound of Falling di Mascha Schilinski, affresco tedesco multigenerazionale accolto con grande favore dalla critica; e The Voice of Hind Rajab, toccante dramma firmato da Kaouther Ben Hania e ambientato nella Striscia di Gaza.

La cinquina per il Miglior Film Europeo agli EFA 2025 si distingue come una delle più forti e competitive degli ultimi anni, popolata da opere che non solo rappresentano l’eccellenza del cinema continentale, ma che stanno già emergendo come potenziali protagoniste nella corsa agli Oscar per il Miglior Film Internazionale. 4 dei 5 titoli selezionati hanno infatti già ottenuto nominations a riconoscimenti significativi nella Stagione dei premi statunitensi e britannici, a partire dai Gotham Awards e dai BIFA, due termometri fondamentali del consenso critico internazionale:

Questi risultati consolidano la percezione di una cinquina fortemente orientata verso il mercato globale. In particolare, Norvegia e Francia si confermano come due delle cinematografie europee più “calde” dell’anno: i loro film non solo compaiono stabilmente tra i favoriti per la shortlist e la nomination all’Oscar per il Miglior Film Internazionale, ma vengono già citati come seri contendenti anche per la categoria regina, il Best Picture, segnale di un potenziale impatto trasversale sulla Stagione dei premi.

All’interno degli EFA, dunque, si delinea una competizione che non vive solo di dinamiche europee, ma che dialoga apertamente con il panorama hollywoodiano. Una cinquina che anticipa scenari più ampi, confermando come il cinema d’autore europeo sia pronto a giocare un ruolo determinante nel percorso verso gli Oscar 2026.

Sul fronte della Miglior regia, la competizione mette in evidenza alcuni dei nomi più influenti del cinema contemporaneo: Yorgos Lanthimos per Bugonia (con Emma Stone e Jessie Plemons), Olivier Laxe per Sirāt, Jafar Panahi per It Was Just an Accident, Mascha Schilinski per Sound of Falling e Joachim Trier per Sentimental Value.

Le candidature per la Miglior attrice europea vedono in corsa interpreti di altissimo profilo: Renate Reinsve (Sentimental Value), Leonie Benesch (Late Shift), Valeria Bruni Tedeschi (Duse), Léa Drucker (Case 137) e Vicky Krieps (Love Me Tender). Come da regolamento, Emma Stone — essendo americana — non può concorrere agli EFA.

Tra gli attori candidati troviamo Sergi López per Sirāt, Mads Mikkelsen per The Last Viking, Toni Servillo per La Grazia, Stellan Skarsgård per Sentimental Value e Idan Weiss per Franz.

Per quanto riguarda la categoria che unisce documentari e film d’animazione, la selezione è altrettanto competitiva. Nella sezione documentari si contendono il premio Afternoons of Solitude, Fiume o Morte!, Riefenstahl, Songs of Slow Burning Earth e With Hasan in Gaza. I film d’animazione nominati sono Arco, Dog of God, Little Amelie, Olivia and the Invisible Earthquake e Tales From the Magic Garden.

Le candidature sono state annunciate durante un evento aperto al pubblico nella cornice storica del Real Alcázar di Siviglia, in occasione del Festival del Cinema Europeo.

La 38ª edizione degli European Film Awards si terrà il 17 gennaio a Berlino, in una cerimonia di gala che segna la nuova collocazione strategica degli EFA nel calendario internazionale: spostati da fine anno a metà gennaio, ora si inseriscono direttamente nel cuore della Awards Season, in avvicinamento a BAFTA e Oscar. Non a caso molti dei titoli in gara — tra cui Sentimental Value, Bugonia, It Was Just an Accident, Sirāt e Sound of Falling — sono già considerati tra i favoriti per gli Academy Awards.

Quest’anno l’Academy conferirà inoltre due prestigiosi riconoscimenti alla carriera: Liv Ullmann, iconica attrice e regista norvegese due volte nominata all’Oscar, riceverà il Lifetime Achievement Award; mentre Alice Rohrwacher, autrice di La chimera, Futura e Lazzaro felice, sarà onorata con l’European Achievement in World Cinema Award.

European Film:

  • AFTERNOONS OF SOLITUDE (TARDES DE SOLEDAD) (Spain, France) – documentary film, directed by Albert Serra, produced by Albert Serra, Montse Triola, Pedro Palacios, Luís Ferrón, Ricard Sales & Pierre-Olivier Bardet
  • ARCO (France) – animated film, directed by Ugo Bienvenu, produced by Félix de Givry, Sophie Mas, Natalie Portman & Ugo Bienvenu
  • DOG OF GOD (DIEVA SUNS) (Latvia, United States) – animated film, directed by Raitis Ābele & Lauris Ābele, produced by Raitis Ābele, Kristele Pudane & Giovanni Labadessa
  • FIUME O MORTE! (Croatia, Slovenia, Italy) – documentary film, directed by Igor Bezinović, produced by Vanja Jambrović, Tibor Keser, Erica Barbiani & Marina Gumzi
  • IT WAS JUST AN ACCIDENT (UN SIMPLE ACCIDENT) (France, Iran, Luxembourg) – fiction film, directed by Jafar Panahi, produced by Philippe Martin, Jafar Panahi, Christel Henon & Sandrine Dumas
  • LITTLE AMELIE (AMÉLIE ET LA MÉTAPHYSIQUE DES TUBES) (France) – animated film, directed by Maïlys Vallade & Liane-Cho Han, produced by Edwina Liard, Nidia Santiago & Henri Magalon
  • OLIVIA AND THE INVISIBLE EARTHQUAKE (L’OLÍVIA I EL TERRATRÈMOL INVISIBLE) (Spain, France, Belgium, Switzerland, Chile) – animated film, directed by Irene Iborra Rizo, produced by Mikel Mas Bilbao, Ramón Alòs, Irene Iborra Rizo, Eduard Puertas Anfruns, Jean-François Le Corre, Mathieu Courtois, Hugo Deghilage, Vincent Tavier, Nicolas Burlet & Bernardita Ojeda
  • RIEFENSTAHL (Germany) – documentary film, directed by Andres Veiel, produced by Enzo Maaß & Sandra Maischberger
  • SENTIMENTAL VALUE (AFFEKSJONSVERDI) (Norway, France, Denmark, Germany, Sweden) – fiction film, directed by Joachim Trier, produced by Maria Ekerhovd, Andrea Berentsen Ottmar, Juliette Schrameck, Nathanaël Karmitz, Elisha Karmitz, Fionnuala Jamison, Sisse Graum Jørgensen, Lizette Jonjic, Janine Jackowski, Jonas Dornbach, Maren Ade, Atilla Salih Yücer & Lars Thomas Skare
  • SIRĀT (SIRÂT) (Spain, France) – fiction film, directed by Oliver Laxe, produced by Domingo Corral, Oliver Laxe, Xavi Font, Pedro Almodóvar, Agustín Almodóvar, Esther García, Oriol Maymó, Mani Mortazavi & Andrea Queralt
  • SONGS OF SLOW BURNING EARTH (ПІСНІ ЗЕМЛІ, ЩО ПОВІЛЬНО ГОРИТЬ) (Ukraine, France, Denmark, Sweden) – documentary film, directed by Olha Zhurba, produced by Darya Bassel, Anne Köhncke & Kerstin Übelacker
  • SOUND OF FALLING (IN DIE SONNE SCHAUEN) (Germany) – fiction film, directed by Mascha Schilinski, produced by Maren Schmitt, Lucas Schmidt & Lasse Scharpen
  • TALES FROM THE MAGIC GARDEN (POHADKY PO BABICCE) (Czech Republic, Slovakia, Slovenia, France) – animated film, directed by David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar & Jean-Claude Rozec, produced by Martin Vandas, Alena Vandasová, Juraj Krasnohorský, Henrieta Cvangová, Kolja Saksida, Jean-François Le Corre & Mathieu Courtois
  • THE VOICE OF HIND RAJAB (France, Tunisia) – fiction film, directed by Kaouther Ben Hania, produced by Nadim Cheikhrouha, Odessa Rae & James Wilson
  • WITH HASAN IN GAZA (Germany) – documentary film, directed by Kamal Aljafari, produced by Kamal Aljafari & Flavia Mazzarino

European Documentary:

  • AFTERNOONS OF SOLITUDE (TARDES DE SOLEDAD) (Spain, France) directed by Albert Serra
  • FIUME O MORTE! (Croatia, Slovenia, Italy), directed by Igor Bezinović
  • RIEFENSTAHL (Germany), directed by Andres Veiel
  • SONGS OF SLOW BURNING EARTH (ПІСНІ ЗЕМЛІ, ЩО ПОВІЛЬНО ГОРИТЬ) (Ukraine, France, Denmark, Sweden), directed by Olha Zhurba
  • WITH HASAN IN GAZA (Germany), directed by Kamal Aljafari 

European Animated Feature Film:

  • ARCO (France), directed by Ugo Bienvenu
  • DOG OF GOD (DIEVA SUNS) (Latvia, United States), directed by Raitis Ābele & Lauris Ābele.
  • LITTLE AMELIE (AMÉLIE ET LA MÉTAPHYSIQUE DES TUBES) (France), directed by Maïlys Vallade & Liane-Cho Han
  • OLIVIA AND THE INVISIBLE EARTHQUAKE (L’OLÍVIA I EL TERRATRÈMOL INVISIBLE) (Spain, France, Belgium, Switzerland, Chile), directed by Irene Iborra Rizo
  • TALES FROM THE MAGIC GARDEN (POHADKY PO BABICCE) (Czech Republic, Slovakia, Slovenia, France), directed by David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar & Jean-Claude Rozec

European Director:

  • Yorgos Lanthimos for BUGONIA
  • Oliver Laxe for SIRĀT
  • Jafar Panahi for IT WAS JUST AN ACCIDENT (UN SIMPLE ACCIDENT)
  • Mascha Schilinski for SOUND OF FALLING (IN DIE SONNE SCHAUEN)
  • Joachim Trier for SENTIMENTAL VALUE (AFFEKSJONSVERDI) 

European Actress:

  • Leonie Benesch in LATE SHIFT
  • Valeria Bruni Tedeschi in DUSE
  • Léa Drucker in CASE 137
  • Vicky Krieps in LOVE ME TENDER
  • Renate Reinsve in SENTIMENTAL VALUE 

European Actor:

  • Sergi López in SIRĀT
  • Mads Mikkelsen in THE LAST VIKING
  • Toni Servillo in LA GRAZIA
  • Stellan Skarsgård in SENTIMENTAL VALUE
  • Idan Weiss in FRANZ

European Screenwriter:

  • Santiago Fillol & Oliver Laxe for SIRĀT
  • Jafar Panahi for IT WAS JUST AN ACCIDENT (UN SIMPLE ACCIDENT)
  • Mascha Schilinski & Louise Peter for SOUND OF FALLING (IN DIE SONNE SCHAUEN)
  • Paolo Sorrentino for LA GRAZIA
  • Eskil Vogt & Joachim Trier for SENTIMENTAL VALUE (AFFEKSJONSVERDI)

European Discovery – Prix FIPRESCI:

  • LITTLE TROUBLE GIRLS (KAJ TI JE DEKLICA) (Slovenia, Italy, Croatia, Serbia), directed by Urška Djukić
  • MY FATHER’S SHADOW (United Kingdom, Nigeria), directed by Akinola Davies Jr
  • ON FALLING (United Kingdom, Portugal), directed by Laura Carreira
  • ONE OF THOSE DAYS WHEN HEMME DİES (HEMME’NİN ÖLDÜĞÜ GÜNLERDEN BİRİ) (Turkey, Germany), directed by Murat Fıratoğlu
  • SAUNA (Denmark), directed by Mathias Broe
  • UNDER THE GREY SKY (POD SZARYM NIEBEM) (Poland) directed by Mara Tamkovich

European Young Audience Award:

  • ARCO (France), directed by Ugo Bienvenu
  • I ACCIDENTALLY WROTE A BOOK (VÉLETLENÜL ÍRTAM EGY KÖNYVET) (Hungary, Netherlands), directed by Nóra Lakos
  • SIBLINGS (LA VITA DA GRANDI) (Italy), directed Greta Scarano
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