La vittoria del premio per il Miglior Film, per la Miglior Sceneggiatura, e per la Miglior Attrice non protagonista all’ultimo Sebastián International Film catapulta Tender Loving Care nel radar dei possibili titoli-sorpresa della stagione degli Oscar 2027. Il nuovo film di Mike Leigh ha debuttato a Telluride, è passato da Toronto e figura inoltre nella selezione del New York Film Festival: 4 appuntamenti fondamentali per costruire una narrativa awards prima ancora dell’arrivo nelle sale. È proprio da questa esposizione festivaliera che Bleecker Street può provare a trasformare il film da prestigioso titolo d’autore a vero contendente nelle categorie principali.

La strategia, inoltre, appare particolarmente interessante perché Tender Loving Care offre alla campagna più di una possibile porta d’ingresso. La decisione di Bleecker Street è ormai definita: Marion Bailey sarà sostenuta come Best Actress, mentre Kate O’Flynn correrà come Best Supporting Actress; nella stessa categoria sarà posizionata anche Alice Bailey Johnson, mentre Paul Jesson sarà candidato in Supporting Actor. Questo rende O’Flynn uno dei nomi da seguire con maggiore attenzione, soprattutto dopo l’attenzione ricevuta durante la stagione festivaliera. Parallelamente, la campagna potrebbe naturalmente estendersi a sceneggiatura e regia, categorie nelle quali il nome di Leigh possiede un peso specifico enorme. Il punto, dunque, non è soltanto quanto il film possa piacere all’Academy, ma quanto Bleecker Street riuscirà a trasformare il suo ensemble e il prestigio del suo autore in una campagna articolata.

La cura, l’invecchiamento e la fragilità: perché il film ha conquistato la critica
Al centro di Tender Loving Care ci sono Amy e Rosie, due assistenti sociali che dedicano la propria vita alla cura degli altri e che si ritrovano contemporaneamente a fare i conti con le proprie fragilità. Amy torna a vivere con Rosie dopo la fine di una relazione, mentre il rapporto con i genitori anziani introduce progressivamente il tema dell’invecchiamento e della mortalità. Il film costruisce così un sistema di relazioni nel quale il concetto di “cura” assume un significato molto più ampio: prendersi cura degli altri significa anche confrontarsi con ciò che non possiamo impedire, dalla solitudine alla perdita, fino al tempo che inevitabilmente passa. È probabilmente questa dimensione, insieme al tradizionale interesse di Leigh per i rapporti umani e per i personaggi apparentemente ordinari, ad aver generato una risposta critica particolarmente favorevole. The Guardian ha descritto il film come un dramma intergenerazionale incentrato su amicizia, genitori anziani e mortalità, mentre Variety ha già inserito Tender Loving Care nel discorso sulla possibile campagna Oscar di Leigh. Il film, però, non punta sulla spettacolarità: la sua eventuale forza awards risiede proprio nella scrittura dei personaggi, nella coralità delle interpretazioni e nella capacità di Leigh di trasformare esperienze quotidiane in materia emotivamente complessa.

7 nomination Oscar, zero vittorie: il peso della carriera di Mike Leigh
Per capire perché Tender Loving Care possa diventare una candidatura importante anche al di là delle singole categorie, bisogna guardare al rapporto di Mike Leigh con l’Academy. Il regista inglese conta 7 nomination agli Oscar, distribuite tra cinque film: due per Secrets & Lies (1996), Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale; una per la sceneggiatura di Topsy-Turvy (1999); due per Vera Drake (2004), Regia e Sceneggiatura Originale; una per la sceneggiatura di Happy-Go-Lucky (2008); e una per la sceneggiatura di Another Year (2010). Non ha mai vinto.

È un percorso che rende Tender Loving Care particolarmente interessante nella stagione 2027. Leigh non arriva agli Oscar come un autore da riscoprire: è una figura già profondamente riconosciuta dall’Academy, con una filmografia che comprende anche la Palma d’Oro per Secrets & Lies e il Leone d’Oro per Vera Drake. Se questo sarà davvero il suo ultimo film, come suggerito da diverse fonti e recensioni, la campagna potrebbe quindi intrecciare il valore dell’opera con quello di una carriera che ha segnato il cinema britannico contemporaneo. Ma il punto più interessante è che, questa volta, la narrativa non deve necessariamente passare da Leigh soltanto come autore: può passare dalle attrici, dalla sceneggiatura e dall’ensemble, offrendo a Bleecker Street diverse strade per portare Tender Loving Care dentro la conversazione Oscar.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog





