Festival di Cannes 2026: tra debutti d’autore e impegno civile, svelata la Selezione Ufficiale

La 79ª edizione del Festival di Cannes (12-23 maggio 2026) punta sull’equilibrio tra icone e scoperte. Tra i titoli più attesi in chiave Oscar 2027 spiccano i nuovi lavori di Mungiu, Pawlikowski, Dhont, Farhadi, Almodovar, Hamaguchi. In un clima segnato da tensioni globali, il festival riafferma la centralità dell’umano sull’IA e l’importanza della libertà d’espressione

La 79ª edizione del Festival di Cannes 2026, in programma dal 12 al 23 maggio, si conferma come uno degli appuntamenti centrali per comprendere direzioni e tensioni del cinema contemporaneo. Durante la tradizionale conferenza di presentazione, la presidente Iris Knobloch e il delegato generale Thierry Frémaux hanno svelato una selezione ufficiale che unisce conferme attese e alcune significative sorprese, tra debutti alla regia e opere dal forte respiro autoriale.

Molti dei titoli annunciati erano già stati anticipati nelle scorse settimane, dal “felliniano” Roma Elastica fino al debutto alla regia di John Travolta, ma non sono mancate sorprese rilevanti come Avedon di Ron Howard. Un equilibrio tra attese e inatteso che riflette la volontà del festival di coniugare riconoscibilità e scoperta.
Nel suo intervento introduttivo, Knobloch ha richiamato con forza il contesto globale segnato da tensioni e incertezze, sottolineando come Cannes, nato nel 1939 in un momento storico altrettanto complesso, continui a rappresentare uno spazio privilegiato di dialogo e confronto tra culture. Presentare cinema da tutto il mondo, ha ribadito, significa difendere la capacità dell’umanità di immaginare, pensare e raccontarsi, riaffermando valori fondamentali come la libertà di espressione e la responsabilità di dare visibilità anche alle voci femminili.

In questo quadro si inserisce anche la riflessione sull’intelligenza artificiale: pur riconoscendone la crescente presenza nei processi produttivi, il festival rivendica con decisione la centralità dell’intervento umano nella creazione artistica. Un tema destinato a segnare il dibattito nei prossimi anni.

Frémaux ha poi sottolineato come il criterio di selezione non risponda a un semplice giudizio di valore, ma alla volontà di interrogarsi su quali opere rappresentino davvero il cinema contemporaneo. Film che, ha spiegato, affrontano questioni urgenti come guerra, violenza e memoria storica, con un alto livello di consapevolezza artistica e intellettuale. Non a caso, la selezione è stata anche dedicata a figure scomparse come il fotografo Antoni Lallican e la collega Lillian Sen.

Dal punto di vista geografico, la line-up si distingue per una forte vocazione internazionale, con una significativa presenza europea accanto a cineasti asiatici e nuove cinematografie emergenti, tra cui quella del Costa Rica, per la prima volta inclusa nella selezione ufficiale. Parallelamente, si consolida — pur senza rivoluzioni radicali — una maggiore attenzione alla diversità autoriale.

Tra i titoli già indicati come possibili protagonisti della prossima Stagione dei premi, spiccano in particolare i film di Mungiu, Pawlikowski, Dhont, Farhadi, Almodovar, Hamaguchi, 6 autori da tempo centrali nel dialogo tra Cannes e i principali riconoscimenti internazionali. Più che una semplice vetrina, Cannes 2026 si configura così come un osservatorio privilegiato sullo stato dell’arte del cinema mondiale.

OFFICIAL SELECTION 2026

Competition

  • Minotaur, Andrey Zvyagintsev
  • El Ser Querido, Rodrigo Sorogoyen
  • The Man I Love, Ira Sachs
  • Fatherland, Pawel Pawlikowski 
  • Moulin, Laszlo Nemes
  • Stories Of The Night, Lea Mysius
  • Fjord, Cristian Mungiu
  • Notre Salut, Emmanuel Marre
  • Gentle Monster, Marie Kreutzer
  • Nagi Notes, Koji Fukada
  • Hope, Na Hong-jin
  • Sheep In The Box, Hirokazu Kore-eda 
  • Garance, Jeanne Herry 
  • All Of A Sudden, Ryûsuke Hamaguchi
  • The Dreamed Adventure, Valeska Grisebach
  • Coward, Lukas Dhont
  • The Black Ball, Javier Ambrossi, Javier Calvo
  • Life Of A Woman, Charline Bourgeois-Tacquet
  • Parallel Tales, Asghar Farhadi
  • Bitter Christmas, Pedro Almodovar

Out of competition

  • Diamond, Andy Garcia
  • Nicolas Winding Refn, Her Private Hell 
  • L’Abandon, Vincent Garenq
  • Karma, Guillaume Canet
  • L’Objet Du Delit, Agnes Jaoui
  • L’Âge de fer, Antonin Baudry
  • The Electric Kiss, Pierre Salvadori 

Midnight Screenings

  • Colony, Yeon Sang-ho
  • Roma Elastica, Bertrand Mandico
  • Sanguine, Marion Le Coroller
  • Full Phil, Quentin Dupieux
  • Jim Queen, Nicolas Athane, Marco Nguyen

Cannes Premiere

  • Propeller One-Way Night Coach, John Travolta
  • Kokurojo: The Samurai and the Prisoner, Kiyoshi Kurosawa
  • Heimsuchung, Volker Schlondorff
  • The Third Night, Daniel Auteuil

Special Screenings

  • John Lennon: The Last Interview, Steven Soderbergh
  • Avedon, Ron Howard
  • Les Survivants du Che, Christophe Réveille
  • Les Matins Merveilleux, Avril Besson

Un Certain Regard

  • Everytime, Sandra Wollner
  • I’ll Be Gone in June, Katharina Rivilis
  • Yesterday The Eye Didn’t Sleep, Rakan Mayasi
  • The Meltdown, Manuela Martelli
  • Club Kid, Jordan Firstman
  • Teenage Sex and Death at Camp Miasma, Jane Schoenbrun 
  • La más dulce, Laïla Marrakchi

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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