European Film Awards 2026: il trionfo di Joachim Trier e l’eccellenza tecnica di Sirāt

Sentimental Value di Joachim Trier trionfa agli EFA 2026 con sei premi, consolidando la corsa agli Oscar di Stellan Skarsgård. Ottime performance tecniche per lo spagnolo Sirāt, mentre l’Italia brilla con Greta Scarano, premiata dal pubblico giovane per La vita da grandi

GliEuropean Film Awards (EFA), giunti alla trentasettesima edizione, si confermano il principale barometro per l’eccellenza del cinema continentale. Pur rispondendo a logiche stilistiche e sociali distinte da quelle dell’Academystatunitense, gliEFAfungono da fondamentale piattaforma di legittimazione internazionale, capace di intercettare i titoli pronti a sfidare la Stagione dei premi americana. Sebbene la vittoria del premio comeMiglior Film Europeocoincida raramente con l’OscaralMiglior Film Internazionale — un traguardo raggiunto solo da7 filmtra cuiLa grande bellezzaeAmour— ben20 vincitorihanno poi ottenutouna candidatura agli Oscar,dimostrando la capacità di questo premio di anticipare il consenso dell’industria americana.

Negli ultimi anni, il peso del cinema europeo è cresciuto al punto da portare titoli comeEmilia PerezeTriangle of Sadnessa competere perfino nella categoriaBest Picture,segnale di un dialogo sempre più fitto tra i festival del Vecchio Continente e il sistema hollywoodiano. In questo contesto, l’Italia continua a giocare un ruolo da protagonista: con7 vittorie storichefirmate da maestri comeGianni Amelio, Paolo Sorrentino, Matteo GarroneeRoberto Benigni,il nostro cinema vanta una tradizione di respiro mondiale.

AgliEuropean Film Awards,spostati eccezionalmente a gennaio per dialogare in modo più diretto con l’Awards Seasonamericana, il titolo che ha dominato la serata è stato senza dubbio (e soprattutto come previsto)Sentimental ValuediJoachim Trier, vero e proprio perno dell’edizione. Il film ha conquistato6 premi,imponendosi come miglior film e raccogliendo riconoscimenti chiave anche per la regia e la sceneggiatura, firmata dallo stessoTrierinsieme aEskil Vogt.A completare il trionfo, le interpretazioni diRenate ReinsveeStellan Skarsgård(dato favorito agliOscarnella categoriamiglior attore non protagonista), e il premio per la miglior colonna sonora aHania Rani, che ha contribuito in modo decisivo all’identità emotiva dell’opera. Un dominio artistico e autoriale che confermaSentimental Valuecome uno dei film europei centrali dell’anno.

Accanto a questo exploit, un altro titolo ricorrente nel palmarès è statoSirāt, il rivale diTrierscelto in rappresentanza dellaSpagnaai prossimiOscar, che ha brillato soprattutto sul piano tecnico vincendo5 premi. Il film ha ottenuto riconoscimenti per la fotografia con Mauro Herce, oltre a premi per il montaggio, il casting, il suono e la scenografia, delineandosi come uno dei lavori più sofisticati dal punto di vista formale tra quelli premiati. In questo senso,Sirātrappresenta l’altro grande polo della serata: meno visibile sul fronte dei premi “di facciata”, ma centrale nella definizione dell’eccellenza tecnica europea.

Tra i riconoscimenti di rilievo, spicca anche il premio al miglior documentario perFiume o Morte!di Igor Bezinović, mentre l’animazione trova spazio conArcodi Ugo Bienvenu, a testimonianza di un panorama europeo che continua a muoversi con libertà tra linguaggi e generi. Sul fronte delle nuove voci, ilPrix FIPRESCI – European Discoveryassegnato aOn Fallingdi Laura Carreira segnala una regista emergente da seguire con attenzione, capace di imporsi in una selezione particolarmente competitiva.

La cerimonia, priva di un presentatore tradizionale e curata dal documentarista e storico del cinemaMark Cousinsinsieme a Dascha Dauenhauer e Robert Lehniger, ha assunto la forma di un racconto cinefilo, attraversato da omaggi e flashback che hanno richiamato la memoria del cinema europeo, da Les Parapluies de Cherbourg a Playtime. Un’impostazione coerente con il tono politico e civile dell’apertura affidata aJafar Panahi,che ha ricordato la repressione in atto nel suo Paese, dando alla serata un peso che andava oltre il semplice palmarès. Non a caso,It Was Just an Accident,la sua coproduzione tra Iran, Francia e Lussemburgo, è stato l’unico titolo in corsa a non ricevere premi, restando però al centro dell’attenzione simbolica dell’evento.

In chiusura, uno sguardo all’Italia, rappresentata dalEuropean Young Audience Award,andato aLa vita da grandi (Siblings)diGreta Scarano. Un riconoscimento che segnala la capacità del cinema italiano di parlare alle nuove generazioni europee con uno sguardo contemporaneo e inclusivo. Un premio forse meno centrale nel racconto mediatico della serata, ma significativo nel delineare il futuro del cinema europeo e nel confermare Scarano come una voce sempre più riconoscibile nel panorama internazionale.

European Film
“Sentimental Value”

European Cinematographer
Mauro Herce for “Sirāt”

European Director
Joachim Trier for “Sentimental Value”

European Composer
Hania Rani for “Sentimental Value”

European Documentary
“Fiume o Morte!,” dir. Igor Bezinović

European Casting Director
Nadia Acimi, Luís Bértolo, and María Rodrigo for “Sirāt”

European Screenwriter
Eskil Vogt and Joachim Trier for “Sentimental Value”

European Editor
Cristóbal Fernández for “Sirāt”

European Sound Designer
Laia Casanovas, Amanda Villavieja, and Yasmina Praderas for “Sirāt”

European Make-up and Hair Artist
Torsten Witte for “Bugonia”

European Actress
Renate Reinsve for “Sentimental Value”

European Actor
Stellan Skarsgård for “Sentimental Value”

European Animated Feature Film
“Arco” (France)
Directed by Ugo Bienvenu

European Production Designer
Laia Ateca for “Sirāt”

European Costume Designer
Sabrina Krämer for “Sound Of Falling”

European Discovery – Prix FIPRESCI
“On Falling” (United Kingdom, Portugal)
Directed by Laura Carreira

European Young Audience Award
“Siblings” (Italy)
Directed by Greta Scarano

European Short Film – Prix Vimeo
“City of Poets”
Directed by John Smith

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