Ilbox office internazionaleaggiornato al24 febbraio 2026restituisce l’immagine di un mercato fortemente polarizzato attorno a due colossi targatiDisney, ma con alcune eccezioni locali capaci di imporsi con numeri rilevanti. Se da un latoZootropolis 2(regia di Byron Howard e Jared Bush, Walt Disney Pictures) consolida una leadership trasversale che abbraccia Asia, Europa e Americhe, dall’altroAvatar: Fire and Ash(regia di James Cameron, Walt Disney Pictures) continua a dimostrare la tenuta globale del franchise, dominando in numerosi territori chiave. In parallelo, la Francia si distingue come mercato autonomo grazie all’exploit locale diMarsupilami(Pathé), capace di generare il miglior incasso del weekend a livello mondiale.

Mercati asiatici: Zootropolis 2 domina l’Estremo Oriente, Avatar 3 vince nel Sud-est
InAsia, Zootropolis 2guidaGiapponecon 1,12 milioni di dollari,Cinacon 1,09 milioni,Corea del Sudcon 32.506 dollari eTaiwancon 126.282 dollari, confermandosifamily eventcapace di intercettare pubblici differenti grazie alla forza del brand e a un linguaggio universale. Sul fronte sud-est asiatico e indiano,Avatar: Fire and Ashprimeggia aHong Kongcon 41.623 dollari,Thailandiacon 9.013,Malesiacon 8.576,Singaporecon 7.477,Indiacon 6.924,Filippinecon 22.637 eIndonesiacon 2.905 dollari, dimostrando come l’epica sci-fi diCameroncontinui a esercitare un forte richiamo spettacolare nei mercati ad alta densità urbana.

Box Office Europa: Zootropolis 2 domina il Nord, Avatar 3 risponde conquistando il Centro
L’Europaevidenzia una spaccatura interessante.Zootropolis 2conquistaRegno Unitocon 919.333 dollari,Paesi Bassicon 424.909,Poloniacon 227.886,Sveziacon 138.118,Danimarcacon 107.959,Norvegiacon 61.095,Finlandiacon 44.190 eBelgiocon 381.279 dollari, costruendo una leadership diffusa nel Nord e nell’Europa occidentale grazie alla solidità dell’animazioneDisneynel periodo invernale.Avatar: Fire and Ashrisponde dominandoGermaniacon 1,16 milioni di dollari,Spagnacon 240.242,Austriacon 118.295 eSvizzeracon 181.781 dollari, territori tradizionalmente ricettivi verso il grande spettacolo hollywoodiano.

La Francia sceglie il Marsupilami: come il blockbuster di Pathé ha oscurato Disney e Avatar
InFrancia, però, èMarsupilami(regia di Philippe Lacheau, Pathé) a imporsi con un impressionante weekend da8,46 milioni di dollari, segnale della straordinaria capacità del cinema popolare francese di competere frontalmente con i blockbuster americani quando supportato da un marchio noto e da una distribuzione capillare. Il nuovoMarsupilamisegna il ritorno in grande stile dell’iconica creatura di André Franquin, stavolta sotto la firma diPhilippe Lacheau. Il film si è imposto come il primo vero blockbuster europeo dell’anno, confermando il tocco magico dellaBande à Fifinel rielaborare i miti della cultura pop.
A differenza del precedente adattamento diAlain Chabat,l’azione si sposta dalla foresta tropicale a unanave da crociera. Lacheau interpreta David, un impiegato di uno zoo che, per salvare il proprio posto di lavoro, accetta di trasportare un misterioso pacco dal Sud America. Le regole sono semplici: non aprirlo, averne cura e restare discreti. Naturalmente, tutto precipita quando il suo maldestro collega Stéphane (interpretato daJulien Arruti) apre la cassa, liberando un adorabile e caoticocucciolo di Marsupilami.
Il film è una vera celebrazione della commedia francese:Jamel Debbouzeriprende il ruolo di Pablito Camaron (già visto nel film del 2012), presenze di peso comeJean Reno,Gérard JugnoteDidier Bourdonelevano il progetto a evento transgenerazionale. Inoltre immancabiliTarek BoudaliedÉlodie Fontan, che garantiscono il ritmo slapstick tipico del gruppo.
Visivamente, il film omaggia i classici degli anni ’80 comeE.T.eGremlins, utilizzando un mix diCGI e animatronicaper dare vita alla creatura. La critica lo ha definito un “film estremamente familiare”: sebbene la regia sia classica e le gag ricalchino lo stile collaudato di Lacheau (fatto di equivoci e comicità fisica), il cuore del racconto risiede nella riscoperta dei legami familiari tra il protagonista, la sua ex e il loro figlio durante il caos a bordo.
Box Office Americhe e Oceania: Zootropolis 2 domina il Messico, Sam Raimi conquista l’Australia
NelleAmeriche,Zootropolis 2domina inBrasilecon 435.198 dollari e inMessicocon 124.817, confermando l’appeal dell’animazione nei mercati latinoamericani.Avatar: Fire and Ashguida inveceArgentinacon 167.325 dollari,Cilecon 139.613 eColombiacon 66.581, territori dove la componente spettacolare e l’eredità del franchise garantiscono una tenuta superiore nel medio periodo.

In Oceania si registra una divisione:Avatar: Fire and Ashè primo inNuova Zelandacon 25.291 dollari, mentreSend Help(regia di Sam Raimi, Walt Disney Pictures) conquista l’Australia con 187.083 dollari, dimostrando come il nome di Raimi e il richiamo del thriller ad alto tasso di tensione possano ritagliarsi spazi significativi accanto ai colossi fantasy e animati.
Box Office Italia: Cime Tempestose oltre gli 8 milioni. L’Italia diventa il terzo mercato mondiale per Emerald Fennell
Il box office italiano conferma invece il dominio assoluto diCime Tempestose, che con un incasso giornaliero di oltre 260 mila euro vola sopra la soglia degli 8,1 milioni complessivi. Il film diEmerald Fennellsta trasformando l’Italia nel suo terzo mercato mondiale, staccando nettamente la concorrenza guidata daHamnet – Nel nome del figlio, che mantiene la seconda posizione grazie a un passaparola solido che lo ha portato a superare i 2,1 milioni totali. Sul gradino più basso del podio si attesta la dramedyRental Family, che pur essendo una delle novità più recenti fatica a insidiare i leader, raggiungendo i 634 mila euro in cinque giorni di programmazione.

La vitalità del cinema italiano è testimoniata dalla tenuta deLe cose non dettedi Gabriele Muccino, che pur scivolando al quarto posto vanta un eccellente bottino complessivo di 6,4 milioni di euro, seguito a breve distanza dall’actionMissione Shelter. Nella seconda metà della classifica spicca il successo della commedia giallaAgata Christian – Delitto sulle nevi, che ha ormai consolidato 3,3 milioni di euro totali. I titoli di genere e le proposte d’autore completano il quadro, con l’horrorWhistlee l’analisi politica deIl Mago del Cremlinoche presidiano le posizioni medie, mentre le proposte family comeGoate la commediaLavoreremo da grandiiniziano la loro parabola discendente pur avendo garantito ottimi volumi di spettatori nelle settimane precedenti.
La Grazia: anatomia di un successo da 7 milioni. Perché Sorrentino è diventato un genere a sé stante
L’andamento diLa Graziaè uno dei casi più interessanti di questa prima parte del 2026, poiché ha dimostrato che Paolo Sorrentino è ormai diventato un “genere a sé stante”, capace di mobilitare il pubblico indipendentemente dal tema politico trattato.
Uscito il15 gennaio 2026, il film ha registrato l’apertura più alta nella carriera del regista, superando i2,6 milioni di eurosolo nel primo weekend (includendo le anteprime natalizie). Questo risultato ha battuto i precedenti record diParthenopeeLa Grande Bellezza, confermando una crescita costante della popolarità di Sorrentino presso il grande pubblico.

Dopo un inizio fulminante, il film ha mostrato una tenuta solidissima per tutto il mese di gennaio e la prima metà di febbraio. Ha superato la soglia dei3 milioniin meno di una settimana e, grazie a una tenuta costante, ha recentemente toccato quota7,1 milioni di euro. Al momento, si posiziona come ilterzo incasso italiano assolutodell’anno solare 2026, dietro solo all’irraggiungibileBuen Caminodi Zalone e al colossoAvatar: Fire and Ash.
L’uscita graduale dalla Top 10 quotidiana in questi ultimi giorni (attorno al 23 febbraio) non è un segno di fallimento, ma difisiologica saturazione. Dopo oltre cinque settimane, il film ha esaurito la sua spinta principale, lasciando spazio a novità comeCime Tempestosee il nuovo film di Muccino. Tuttavia, il film continua a raccogliere spettatori nei circuiti d’essai, mantenendo una media schermo dignitosa per un’opera arrivata alla sesta settimana di programmazione
MERCATI/BOX OFFICE
1.Zootropolis 2– Byron Howard & Jared Bush
Leader in: Giappone, Cina, Regno Unito, Brasile, Paesi Bassi, Polonia, Svezia, Taiwan, Messico, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Corea del Sud, Belgio
Numero di mercati: 14
È il titolo con la leadership più diffusa tra i mercati economicamente rilevanti. Domina in Asia orientale, Nord Europa, Benelux e America Latina. La forza del brand Disney e l’appeal family universale spiegano una performance omogenea e trasversale. È il film più “globale” tra quelli effettivamente presenti in classifica.
2.Avatar: Fire and Ash– James Cameron
Leader in: Germania, Spagna, Argentina, Cile, Austria, Colombia, Hong Kong, Nuova Zelanda, Thailandia, Malesia, Singapore, India, Svizzera, Filippine, Indonesia
Numero di mercati: 15
È il campione del blockbuster spettacolare. Copre Europa centrale, Sud America e gran parte del Sud-Est asiatico. La componente evento e l’esperienza premium mantengono il franchise forte nei mercati orientati al grande spettacolo visivo.
Nel complesso, il quadro cumulativo evidenzia una doppia traiettoria:Zootropolis 2costruisce una presenza capillare e omogenea, forte di un brand globale e di una straordinaria tenuta family, mentreAvatar: Fire and Ashcontinua a imporsi come evento cinematografico transnazionale nei mercati più orientati allo spettacolo. Parallelamente, il casoMarsupilamidimostra che il cinema locale, quando sostenuto da un IP riconoscibile e da una distribuzione potente, può ancora dominare su scala nazionale con numeri superiori ai blockbuster hollywoodiani. È da questo equilibrio tra franchise globali e campioni domestici che emerge la mappa reale del box office internazionale di fine febbraio.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog





