I giochi di metà anno sono ufficialmente fatti. La Hollywood Creative Alliance ha svelato i trionfatori degli attesissimi Astra Midseason Movie Awards, i riconoscimenti nati per celebrare il meglio del cinema distribuito nelle sale e in streaming durante i primi sei mesi dell’anno solare. Sia chiaro: non siamo di fronte a un oracolo infallibile in grado di ipotecare matematicamente la Notte degli Oscar. Questo premio rappresenta però, a tutti gli effetti, la prima, vera scrematura strategica della stagione. In un’Awards Season che tende fisiologicamente a soffrire di amnesia, concentrandosi solo sulle pellicole autunnali o festivaliere, gli Astra Midseason costringono critici e analisti a rimettere al centro del dibattito i titoli usciti mesi prima. Vincere qui significa accendere un faro, mantenere alta l’attenzione mediatica e dare alle major una sponda politica per rinfrescare campagne promozionali che altrimenti rischierebbero di finire nel dimenticatoio.

Il caso emblematico è accaduto proprio l’anno scorso con Sinners di Ryan Coogler. Il film si presentò ai premi di metà anno dominando la scena con ben 6 vittorie; fu proprio quella massiccia spinta estiva a blindare la sua visibilità e a iniziare la sua lunga marcia trionfale verso gli Oscar, dove mesi dopo si sarebbe presentato con il record storico di 16 nomination, convertite poi in 4 pesantissime statuette dell’Academy. Con i verdetti appena emessi, la critica ha ufficialmente tracciato la prima rotta, decidendo quali film salvare dall’oblio del tempo e lanciare verso la corsa invernale.
VINCITORI ASTRA MIDSEASON MOVIE AWARDS 2026
A trionfare in questa edizione è stato lo sci-fi Project Hail Mary, che si è imposto come Miglior Film e ha regalato il premio per la Miglior Regia al duo composto da Phil Lord e Chris Miller.
Non è stato però un dominio assoluto: la competizione ha visto una distribuzione equilibrata dei premi tra i titoli più forti della stagione. Il biopic Michael ha dominato le categorie maschili grazie alle potenti performance di Jaafar Jackson (Miglior Attore) e Colman Domingo (Miglior Attore Non Protagonista). Sul fronte opposto, il thriller Obsession ha brillato conquistando il premio come Miglior Film Horror e consacrando il talento emergente di Inde Navarrette come Miglior Attrice. Ottimo riscontro anche per la commedia con The Invite, che ha ottenuto il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura firmata da Rashida Jones e Will McCormack, oltre al premio come Miglior Attrice Non Protagonista per l’intramontabile Penélope Cruz.
Tra i premi di genere e tecnici, la pellicola Leviticus ha svettato come Miglior Film Indie, mentre l’alta adrenalina di The Furious si è portata a casa il premio per i Miglior Stunt. Guardando al futuro, i votanti hanno infine incoronato The Odissey come il titolo più atteso della seconda metà dell’anno.
BEST PICTURE: PROJECT HAIL MARY

Runner-Up:The Invite
BEST DIRECTOR: Phil Lord e Chris Miller (PROJECT HAIL MARY)

Runner-Up:Curry Barker – Obsession
BEST ACTOR: Jaafar Jackson (MICHAEL)

Runner-Up:Ryan Gosling – Project Hail Mary
BEST ACTRESS: Inde Navarrette (OBSESSION)

Runner-Up:Emily Blunt – Disclosure Day
BEST SUPPORTING ACTOR: Colman Domingo (MICHAEL)

Runner-Up:Edward Norton – The Invite
BEST SUPPORTING ACTRESS: Penélope Cruz (THE INVITE)

Runner-Up:Sandra Hüller – Project Hail Mary
BEST SCREENPLAY: Rashida Jones e Will McCormack (THE INVITE)

Runner-Up:Curry Barker – Obsession
BEST INDIE FILM: LEVITICUS

Runner-Up:Tuner
BEST HORROR: OBSESSION

Runner-Up:Backrooms
BEST STUNTS: THE FURIOUS

Runner-Up:Mortal Kombat II
MOST ANTICIPATED FILM: THE ODISSEY

Runner-Up:Avengers: Doomsday
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog



