ANTEPRIMA: Victorian Psycho – Sangue e merletti verso Un Certain Regard

Selezionato per Un Certain Regard a Cannes 2026, Victorian Psycho racconta la storia di una governante psicopatica nell’Inghilterra del 1858. Con Maika Monroe e Thomasin McKenzie, il film di Zachary Wigon esplora il lato oscuro del decoro vittoriano tra sparizioni misteriose e sangue

Il Festival di Cannes quest’anno si tingerà di tinte noir con l’attesa première mondiale di Victorian Psycho, presentato nella prestigiosa sezione Un Certain Regard il 21 maggio. Diretto da Zachary Wigon e basato sull’omonimo romanzo di Virginia Feito, il film segna il ritorno di Maika Monroe al genere thriller-horror dopo il successo di Longlegs. Sostituendo Margaret Qualley nel ruolo principale, la Monroe guida un cast di altissimo livello che include Thomasin McKenzie e Jason Isaacs. Distribuito negli Stati Uniti da Bleecker Street a partire dal 25 settembre, il progetto si preannuncia come una delle visioni più audaci e disturbanti della stagione cinematografica.

TRAMA:Ambientato nel 1858, il film segue l’arrivo di Winifred Notty (Maika Monroe), una giovane governante dall’aria eccentrica e dai modi impeccabili, nella remota e spettrale Ensor House. Il suo compito è educare i bambini della facoltosa famiglia Pounds, ma dietro la facciata di decoro vittoriano si cela una mente psicopatica e manipolatrice. Mentre Winifred si insedia nella dimora, i membri del personale iniziano a scomparire uno dopo l’altro in circostanze misteriose. I proprietari, inizialmente ignari, iniziano a nutrire sospetti spaventosi sulle reali intenzioni della donna e sulle comunicazioni nascoste che sembrano guidare le sue azioni omicide.

Sangue e merletti: la decostruzione del decoro

Il cuore tematico dell’opera risiede nel contrasto stridente tra la rigidità delle convenzioni sociali dell’epoca e la furia incontrollata della protagonista. Victorian Psycho non è solo un horror d’atmosfera, ma una satira tagliente sui ruoli di potere e sulla repressione dell’era vittoriana.

Attraverso la figura di Winifred, Wigon esplora l’idea di una “mostruosità” che si nasconde perfettamente sotto strati di seta e buone maniere, ribaltando l’archetipo della governante protettrice in una minaccia letale. La tensione costante tra ciò che è mostrato e ciò che è taciuto trasforma Ensor House in un labirinto psicologico dove la violenza diventa l’unico strumento di liberazione per un’anima deviata.

Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog

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