Dopo il successo mondiale diNavalny,il regista premio OscarDaniel Roherdebutta nel cinema narrativo conTuner, un thriller indipendente che ha già conquistato la critica ai festival di Toronto e Telluride. Distribuito daBlack Bear,il film arriverà nelle sale americane il 22 maggio, mentre il 28 uscirà inItaliacon il sottotitoloL’accordatore.Il progetto vanta un cast intergenerazionale d’eccezione, che vede l’astro nascenteLeo Woodall(The White Lotus) affiancato dal veteranoDustin Hoffman, in un racconto che fonde la precisione artigianale della musica con l’adrenalina del crimine.

TRAMA:Il protagonista è Niki, un giovane e talentuoso accordatore di pianoforti dotato di un udito straordinariamente fine. Dopo il fallimento della sua carriera concertistica, Niki lavora a New York sotto la guida del suo mentore Harry Horowitz. Tuttavia, la sua capacità millimetrica di percepire i meccanismi interni degli Steinway attira l’attenzione di un gruppo di criminali: le stesse dita capaci di creare armonia si rivelano perfette per scassinare casseforti inaccessibili. Mentre la sua vita si intreccia con quella di Ruthie, una studentessa di composizione, il suo nuovo e pericoloso “lavoro” minaccia di distruggere ogni legame affettivo e professionale.

L’eco del crimine: quando il talento musicale diventa la chiave di ogni cassaforte
Tunersi distingue per una premessa affascinante: la trasformazione di un’arte nobile in uno strumento illegale. Il film esplora il tema dellaspecializzazione tecnicacome arma a doppio taglio, dove il talento diventa una condanna. Roher gioca sul contrasto tra l’eleganza degli ambienti musicali e l’oscurità del sottobosco criminale, trasformando il suono in un elemento narrativo di tensione. Al centro della pellicola non c’è solo la suspense della rapina, ma un profondodramma umanosulla perdita delle proprie aspirazioni e sulla ricerca di una nuova identità, anche a costo di sporcarsi le mani.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






