Il maestro del cinema horror coreano Yeon Sang-ho, già regista di capolavori come Train to Busan e Seoul Station, torna alle sue radici con Colony (titolo originale Gun-che). Il film è stato selezionato per la prestigiosa Midnight Screening al prossimo Festival di Cannes, confermando l’appeal internazionale delle sue produzioni. Con un cast stellare che include Jun Ji-hyun, Koo Kyo-hwan e Ji Chang-wook, la pellicola promette di alzare l’asticella del genere zombie. Dopo il debutto sulla Croisette a maggio, il film arriverà nelle sale internazionali a giugno, per poi approdare negli Stati Uniti il 28 agosto distribuito da Well Go USA.

TRAMA:Durante una conferenza internazionale di biotecnologie all’interno di un avveniristico grattacielo coreano, la dottoressa Se-jeong (Jun Ji-hyun) assiste al rilascio accidentale di un virus in rapida mutazione. In pochi istanti, l’edificio si trasforma in una trappola mortale: mentre gli infetti mutano violentemente, le autorità sigillano l’intera struttura per contenere il contagio. I sopravvissuti, intrappolati ai piani alti, devono farsi strada tra orde di creature mai viste prima. La vera minaccia emerge quando viene rivelata la natura della “Colonia”: gli zombie non sono più predatori isolati, ma una mente collettiva unita da una misteriosa sostanza organica che li rende un organismo unico e inarrestabile.

Oltre l’orda: la mente collettiva e l’evoluzione della minaccia zombie
Con Colony, Yeon Sang-ho tenta di reinventare il canone degli zombie, spostando il focus dalla semplice frenesia predatoria a una forma di orrore biologico collettivo. L’introduzione della sostanza bianca che unisce i mutanti suggerisce una metafora sulla perdita dell’individualità e sulla forza schiacciante della massa, un tema ricorrente nella cinematografia del regista. Ambientando l’azione in un grattacielo, simbolo del progresso e della stratificazione sociale coreana, il film esplora la fragilità delle strutture umane di fronte a un virus che non solo distrugge, ma riorganizza la vita in una forma mostruosa e “coesa”, offrendo un’interpretazione fresca e disturbante del concetto di evoluzione forzata.
Sabrina Canzanella
Founder & Editor – Awards Season Blog






